Notizie varie

09 giugno 2010 2 commenti »

Buongiorno, Presidente! Berlusconi inizia a comprendere la vera natura dei suoi fidi alleati. Riporto il virgolettato del Messaggero: «E’ la solita Lega di lotta e di governo, prima hanno contribuito a scrivere buona parte delle misure correttive dei conti e ora mandano avanti i loro amministratori locali, pronti a sparare contro il governo». L’importante è capirlo. Meglio tardi che mai.

Abolizione delle Province, riassunto delle puntate precedenti. Il PdL inserisce nel programma di partito l’abolizione delle Province, valida solo per quelle grandi (Roma, Milano) dove è presente il doppione dell’area metropolitana; a fine aprile Berlusconi, pressato da Fini, dichiara di reputare l’abolizione delle Province una soluzione poco redditizia; a fine maggio viene annunciata la manovra, si discute l’abolizione di dieci piccole Province; segue smentita immediata di Tremonti. Oggi, scrivono i giornali, il governo torna sui suoi passi: a rischio quattro piccole Province. Sarà, ma a giudicare dal numero di passi direi che il governo sta proprio ballando! Avevo torto quando scrivevo che manca un piano organico e condiviso?

Corsa all’oro. I primi segnali c’erano già stati a metà maggio, all’esplodere della crisi europea, ma il prezzo dell’oro continua a salire, raggiungendo picchi record. E’ prematuro sostenere che stiamo tornando al gold standard. Chiamasi “diversificazione del portafoglio”, un modo per ridurre i rischi legati all’attuale instabilità del mondo finanziario. Il discorso è sempre quello: regna la sfiducia.

Der Abschied

21 maggio 2010 Nessun commento »

E’ morto Giampaolo Fabris.

E a me piace ricordarlo così:

«Che il Ministero per le Politiche Agricole abbia sponsorizzato il lancio di un nuovo prodotto McDonald’s, che il Ministro Zaia sia protagonista – facendosi persino fotografare con il grembiule McDonald’s e un hamburger tra le mani – di numerose interviste a favore della nuova iniziativa non è soltanto una sgradevole manifestazione del folklore leghista. E’ un fatto di inaudita gravità. Legittimare come immagine una proposta alimentare tanto contrastante con quel modo di mangiare all’italiana, a cui viene accreditata nel mondo una indiscussa egemonia ed eccellenza, significa una colpevole concessione di credito. C’è una profonda differenza tra il cibo ed ogni altro comparto del consumo. Il cibo è parte integrante della cultura materiale di un Paese, della sua identità. Il cibo è anche ideologia ed esprime il sistema di valori della società che lo ha elaborato nei secoli. […]
Ma cos’è Mc Italy che ha indotto Zaia ad una così spericolata operazione? Un hamburger salsoso con ingredienti della nostra tradizione agroalimentare di cui si garantisce una rigorosa tracciabilità. Del resto già da tempo McDonald’s opera in una prospettiva di crescente captatio benevolentiae nei confronti di alcuni trend sociali emergenti – il glocal, la riscoperta del genius loci – ma soprattutto, di difesa proattiva nei confronti di un crescendo di accuse che gli vengono rivolte. Promuovendo marginalmente la presenza di alcuni prodotti del territorio soprattutto per bonificare anche sotto il profilo nutrizionale la sua offerta.
Si tratta di una delle più spericolate operazioni di green washing. Anche perché comunque è del tutto improbabile che le new entries raggiungano quote significative nell’offerta complessiva. Il ministro si dichiara addirittura lusingato che l’Ad di McDonald’s abbia dovuto addirittura attraversare l’Oceano e recarsi a Chicago per ottenere il placet per una iniziativa tanto destabilizzante e rivoluzionaria. In realtà un’eccellente operazione di Pr. Flirtare con l’italianità – certificata in modo tanto autorevole – porta solo vantaggi alla multinazionale americana. E’ dubbio che ne generi alcuni, se si guarda oltre la punta del naso, all’industria agroalimentare italiana. Certamente il risultato è un contributo a legittimare una delle più inquietanti proposte alimentari. L’italian food come nuovo asset strategico di McDonald’s nel mondo.»

(da Affari & Finanza, 8 febbraio 2010 – l’articolo integrale lo trovate qui)


La camera ardente, aperta lunedì 24 maggio dalle ore 11.30 alle ore 13.30, sarà allestita presso la Sala Piramide dell’Università IULM di Milano (sesto piano – Edificio 1). La cerimonia funebre avrà luogo alle ore 14.30: lo stesso giorno, nello stesso luogo.

La cultura ai tempi della Lega

02 maggio 2010 3 commenti »

Se Matteo Salvini non esistesse bisognerebbe inventarlo. Consigliere al Comune di Milano ed eurodeputato, è uno di quei leghisti senza i quali il mondo sarebbe più triste: è difficile trovare qualcuno con questa insana voglia di esporsi al pubblico ludibrio. Matteo Salvini, quello dei vagoni della metropolitana riservati ai soli milanesi, quello che cantava cori contro i napoletani trincando boccali di birra (alla faccia dei viticoltori del nord). A volte mi chiedo come si possa votare per un politico così, ma poi mi tornano in mente Renzo Bossi e i 12.000 elettori di Brescia e una risposta riesco quasi a darmela…

Secondo i leghisti di Milano i fondi del Comune destinati alla Scala sono troppi e mal impiegati: il tempio della lirica farebbe troppo poco per la città e per i milanesi. Per chiarire la loro posizione, i leghisti hanno fatto il paragone con tutti quei teatri che, con molti meno soldi, riescono a chiudere la stagione: qualcuno dovrebbe spiegare a questa gente che un piccolo teatro non fronteggia gli stessi costi della Scala… Se poi pensiamo al ritorno economico che garantisce un’icona della cultura in termini di immagine il paragone si rivela in tutta la sua inconsistenza. Eppure Salvini, imperterrito, ne ha approfittato per contestare anche i finanziamenti al Piccolo e al Festival MiTo.

Illuminante la replica di Francesco Micheli, presidente del MiTo: la maggior parte dei finanziamenti alla Scala viene dai privati e la gestione dei fondi è esemplare (il bilancio e sempre in pareggio); all’ultima edizione del MiTo il 24% degli artisti che hanno partecipato erano milanesi (hanno guadagnato il 27% del cachet), il 67% degli spettatori erano milanesi e il 10% del budget è stato destinato a strutture e fornitori milanesi. Povero Salvini, che figuraccia!

Per essere un partito che si riempie la bocca di paroloni sulla difesa delle tradizioni locali, mi pare che la Lega abbia le idee un po’ confuse. O forse è il concetto di cultura che andrebbe ridefinito. Basta lirica alla Scala! Vogliamo il teatro dei burattini! No a Bellini (terrone), sì al Giopì!

Pensieri sparsi

19 aprile 2010 1 commento »

La nube vulcanica che ha coperto i cieli d’Europa in questi giorni ha intralciato i miei programmi ma, guardando le cose da una prospettiva diversa, ha finito invece con l’agevolarmi. Grazie, Islanda.
Incentivi statali per la banda larga: ne ho approfittato per prendere una Internet Key Vodafone a soli 9 euro (con 25 euro di traffico), se avete dai 18 ai 30 anni potete fare lo stesso. Conviene.
Il clone russo di Facebook funziona molto meglio dell’originale. Permette la visione in streaming di molti film, è possibile ascoltare mp3 a volontà ed è pieno di belle ragazze dell’est (motivo in più per continuare la mia battaglia per un mondo “visa free”).
Infine sono arrivato alla mia ventiseiesima primavera.