Tifare contro la Spagna non fa bene all’Italia
Se c’è un mezzo di comunicazione che proprio non considero, quello è la televisione. Le poche trasmissioni che seguo sono quelle a cui posso andare in qualità spettatore o che posso comodamente guardare, in un secondo momento, via Internet: in questo caso il mio interesse si accende su segnalazione di un amico o alla lettura di commenti infuocati sulla Rete.
E’ così che sono venuto a sapere di un’uscita sgradevole del vicepresidente della Camera Maurizio Lupi che, qualche giorno fa, a Ballarò, dimentico della propria carica, ha detto: «la Spagna oggi si ritrova con le pezze al culo». Secondo Lupi questo dovrebbe rasserenarci. Insomma, c’è chi sta peggio. Alla faccia di Boeri e di chi vedeva in Zapatero un eroe. La critica di Lupi ha un chiaro significato politico, ma in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo sarebbe più saggio allontanare certe tentazioni.
L’indebolimento della moneta unica registrato in settimana è dovuto alle perplessità che i mercati continuano a nutrire sulla tenuta della zona euro; la Banca Centrale spagnola si è precipitata a salvare Cajasur, la cassa di risparmio di Cordoba; Fitch ha tagliato il rating della Spagna (e altre agenzie seguiranno a ruota). La gravità della situazione è sotto gli occhi di tutti, eppure Lupi trova il tempo per polemizzare con economisti nostrani sull’operato di leader stranieri. Tralasciando lo scarso senso delle istituzioni, c’è poco da augurarsi il tracollo della Spagna.
La crisi greca ci ha coinvolto marginalmente (il motivo l’ho già spiegato qui) e forse accadrebbe lo stesso qualora, a cadere rovinosamente, dovesse essere il Portogallo (la cui probabilità di default resta ferma attorno al 23%, secondo i dati CMA). Nel caso di una seria crisi spagnola, invece, la nostra economia ne uscirebbe seriamente compromessa. Resta il fatto, poi, che se accadesse alla Spagna quello che è accaduto alla Grecia per l’Unione Europea non ci sarebbe alcuna speranza di salvezza. La politica impari a tenersi fuori da polemiche sterili, questo è il momento della compattezza. Urge un risveglio europeista e se in Italia non è proprio possibile fare a meno di battibecchi di quartiere, che almeno vengano rimandati a tempi migliori!










I post più commentati