La tutela della paranoia

24 febbraio 2010Aggiungi un commentoCategorie: Attualità, Internet, Politica

Sabine Leutheusser-Schnarrenberger, pseudo-liberale, oggi Ministro della Giustizia in Germania, qualche tempo fa aveva paragonato Google a Microsoft. Stavolta invece, assieme a Ilse Aigner (cristianosocialista), ha preso di mira uno dei suoi servizi, Street View. La solita lagna sulla riservatezza… Ha ragione Boggero nel ricordare che il governo tedesco si preoccupa tanto della tutela della privacy quando negli ultimi anni ha approvato numerose leggi che la violano sistematicamente…

Secondo me non ha senso temere Street View. Le targhe delle auto vengono offuscate, i volti dei passanti pure. Ogni tanto qualche dettaglio sfugge all’occhio vigile dei gestori, ma basta inviare la segnalazione e Big G risolve subito il problema, offuscando o eliminando il fotogramma incriminato. I fedifraghi non hanno di che preoccuparsi.

La verità è che veniamo costantemente filmati da una sfilza di telecamere (ai bancomat, agli incroci, la videosorveglianza dei palazzi) ma attaccare Google è da ipocriti, perché almeno il colosso di Mountain View permette a tutti di vedere le immagini in questione e, all’occorrenza, di provvedere alla loro rimozione. Onesto e trasparente. Possiamo dire lo stesso dei mille altri obiettivi che ci riprendono? E se il dipendente che passa in rassegna le registrazioni del bancomat selezionasse di nascosto i fotogrammi con le scollature migliori? Poveraccio, ci sarebbe anche da capirlo, che lavoro triste!

Scherzi a parte, la privacy è da tutelare in altri contesti. Scatenare crociate per un corpo che viene casualmente fotografato mentre passeggia non ha nulla a che vedere con la tutela della privacy. E’ la tutela della paranoia, dell’idea più esasperata di pudore, del senso di inadeguatezza. E ora, scusate, corro all’ufficio postale. Tanto, con la nebbia che c’è oggi a Milano, chi volete che mi riprenda? :)

4 commenti

  1. Penny

    ma lo sanno tutti che sei un single nudista di quelli che cucinano come mamma li ha fatti :D pensa però a quelli che si fanno problemi!

    PS: c’è così tanta nebbia a Milano?

  2. admin

    Il giorno che lo Stato deciderà per decreto legge che io, a casa mia, non posso stare nudo quanto mi pare e piace, il mio compromesso con lo stato di diritto avrà fine e sarà guerra aperta! :D
    Comunque le cose non vanno confuse, non c’entra quello che avviene dentro casa. Non vedo perchè il comune cittadino debba rinunciare a un servizio per colpa di qualche complessato che, oltretutto, venendo offuscato, solleva una questione irrilevante.
    In realtà è solo l’ennesimo attacco verso Google, la privacy è solo un pretesto. Grande Paese la Germania ma della privacy se ne sono sempre infischiati. E mica soltanto sotto il nazismo! Pensa alla Stasi o ai più recenti trojan di Stato contro cui si è scagliata soltanto la Corte Costituzionale!

    PS: falso allarme ma appena mi sono svegliato non si vedeva niente. Era nebbia o smog? :D

  3. La Sere

    Sono d’accordissimo con te, ci tenevo a dire.

  4. admin

    E io ti ringrazio per il supporto.
    Bello vedere il tuo avatar-cagnone anche sul mio WP :P

Lascia un commento



NB: nome e indirizzo e-mail sono richiesti; i commenti sono moderati.