Ah, quanti Grajano!

31 marzo 2010 2 commenti »

«Ettore con un sospiro, che sorse dal profondo del cuore, depose di nuovo a terra il capo dell’ucciso, e rizzatosi, disse a’ suoi compagni che erano anch’essi venuti a vedere, e più direttamente a Brancaleone:
- Codesta tua arme (ed additava l’azza che quegli teneva in pugno stillante ancora di sangue) ha compiuta oggi una gran giustizia. Ma come potremmo godere tal vittoria? Il sangue che inzuppa questa terra non è egli sangue italiano? E costui, forte e prode in guerra, non avrebbe potuto spargerlo a sua ed a nostra gloria contra i comuni nemici? La tomba di Grajano allora sarebbe stata venerata e gloriosa; la sua memoria, un esempio d’onore. Invece egli giace infame, e sulle sue ceneri peserà la maledizione de’ traditori della patria… -
Dopo queste parole tornarono tutti in silenzio e pensosi ai loro cavalli. Il cadavere fu la sera portato a Barletta, ma quando si volle seppellirlo nel sagrato, il popolo, levato a rumore, non lo permise. I becchini lo portarono al passo d’un torrente a due miglia dalla città, cavarono una fossa e ve lo chiusero. D’allora in poi quel luogo fu chiamato il Passo del traditore

(M. D’Azeglio, Ettore Fieramosca ossia La disfida di Barletta)

Te Deum

30 marzo 2010 2 commenti »

Centosessantadue anni fa la gente del nord sventolava fiera il tricolore, mica come questi ignorantoni che oggi vorrebbero usare la bandiera al posto della carta igienica… Altro che “Roma ladrona”, il giogo austriaco era ben altra cosa. Centosessantadue anni fa la gente del nord conosceva bene il significato della parola “schiavitù”. Quello che riporto è il Te Deum dei Lombardi, stampato il 30 marzo del 1848 per commemorare le Cinque Giornate di Milano.
Leghista è chi tradisce la storia della sua terra, chi sputa sul sangue dei suoi avi.

Te Ferdinandum execramur, Te Attilam profitemur,
Te Tyramnorum patrem tota Italia detestatur.
Tibi omnis Anglia, Tibi Roma, Tibi Europae potentatus,
Tibi Gallorum epulantium coctus incessabili voce proclamant;
Satan, Satan, Satan infessus Deo Sabaoth!
Plena est Insubrium terra vestigiis inumanitatis tuae,
Te liberiorum concors Scriptorum chorus,
Te profugorum civium, et exulum lacrymabilis, munerus,
Te Italorum martyrum candidatus damnat exercitus,
Te per orbem terrarum Pii anathematizant Decreta,
Patrem tartareae Potestatis:
Ministrum tuum verum Metternich, et unicum filium
Radetzky ubi utroquem foetidum procedentem spiritum;
Tu proecursa Regni Antichristi,
Tu Neronis novissimus et simillimus es filius;
Tu ad perdendum de terra hominem, non horruisti humani sanguinis hostia
Tu devicto mortis orrore, infantium renovasti caedem Hebracorum,
Tu ad dexteram Plutonis sedebis in regione ignis,
Judicaris Regni finem quamtocius esse habiturus:
Ne ergo ultra subditis tuis salvias, quorum opes et sanguinem suxisti,
Nos pudet cum roscidis Patibus et sattellibus tuis infamias numerari
Ne dicas nos populum tuum; sed valedic haereditati tuae,
Et relinque eos, et apage ab illis in aeternum:
Per singulos dies, per annos, per aevum maledicimus te,
Et conculcamus Aulicum Concilium tuum in saeculum saeculi.
Profiscere, Ferdinande, die isto, ne veniat tibi Dies irae,
Hinc habeant carnifices tui, ne libent fructus Fratris Alberici
Fiat Justitia tuae, Domine, super eum sicut clamor innocentium pervenit ad te
Ferdinandus, Metternich, Radetzky detrudatur in ignem aeternum.

Cercasi Mazzini disperatamente

29 marzo 2010 2 commenti »

Ad uscire sconfitta da queste elezioni regionali non è soltanto la sinistra, ma l’Italia intera. Con la vittoria del partito secessionista in due delle tre grandi regioni del nord si apre un triste capitolo della storia nazionale. Berlusconi, che si autoproclama miglior premier degli ultimi 150 anni, rischia invece di passare alla storia per la scarsa lungimiranza: avendo contribuito alla vittoria leghista (mi riferisco soprattutto all’esclusione di Galan) ha deliberatamente regalato il nord a chi vuole spaccare il Paese, aiutato in questo -  lo so, è paradossale – da Beppe Grillo, che col suo Movimento a Cinque Stelle ha permesso la sconfitta di Mercedes Bresso in Piemonte.

Orgogliosi del risultato i leghisti hanno già cominciato a fare la voce grossa, primo fra tutti il solito Gentilini, che ha descritto il Presidente del Consiglio come «un capo che non ha gli attributi».
E questi sarebbero i più fedeli alleati del Premier?
A me ricordano Bruto.

…è sempre avvelenato!

19 marzo 2010 Nessun commento »

Cambiando argomento: comprate “Sono all’osso”, il nuovo disco del duo siciliano Il Pan del Diavolo! Giuro, non lo consiglio perché fino alla fine del 2008 a suonare la chitarra a dodici corde c’era mio cugino né perché conosco Sandro – la mente di questo progetto – da tempo immemorabile. Figurarsi poi se vi consiglio di avvicinarvi alla loro musica per una forma di campanilismo siciliano! Non sono proprio il tipo! Se vi consiglio di comprare il loro disco è semplicemente perché meritano davvero. Anche chi non ascolta abitualmente sonorità folk rimarrà colpito dalla loro energia. Con quei testi poi!

Se avete l’occasione andate a sentirli dal vivo (le date le trovate qui); io sono appena tornato dall’appuntamento alla Fnac di Milano, dove hanno suonato per presentare il disco, tra chitarre rotte e scordate. Siamo sempre lì: il bello della diretta. E il pubblico, ve l’assicuro, ha ampiamente gradito lo spettacolo!

Guarda come sei ridotto,
hai la faccia a pezzi!
Son notti che non dormo!
(Il Pan del Diavolo – Sono all’osso)