Yeah!!! Bret Easton Ellis rosica!
L’avrete sicuramente letto altrove, è morto Salinger.
Quello che forse non sapete è che Bret Easton Ellis, l’autore di American Psycho, Glamorama e altri best seller, ha reagito così alla notizia:
Yeah!! Thank God he’s finally dead. I’ve been waiting for this day for-fucking-ever. Party tonight!!!
Insomma, muore Salinger e Bret Easton Ellis festeggia. Per i suoi fan sarà pure un genio della polemica ma per gli uomini terra terra come il sottoscritto chi scrive certe boiate è solo un povero coglione (perdonate l’espressione). Non importa come fa di cognome e se vende migliaia di copie, resta comunque un coglione (chiedo venia ma oggi non trovo altre parole). Sarò banale ma trovo di pessimo gusto scrivere qualcosa del genere alla morte di qualcuno. Se poi vuoi proprio fare l’alternativo almeno non scrivere in quella maniera ridicola. Terzo, chi credi di essere?
Per come la vedo io la modernità ha dato vita ad una generazione di palloni gonfiati irrispettosi verso il lavoro di chi li ha preceduti. Giusto per intenderci farò alcuni nomi: Giovanni Allevi, Quentin Tarantino, Bret Easton Ellis… Con questo non voglio dire che i loro lavori sono da cestinare – in camera mia, per esempio, ho un grande poster delle Iene di Tarantino – ma l’arroganza di certi individui mi mette tristezza. Sarà che finisce con l’attirarsi la mia antipatia chi si autoproclama genio e innovatore, il migliore in assoluto. Al di là dei proclami, è il tempo a decidere chi resta e chi invece merita di essere dimenticato.
Sono portato a credere che Bret Easton Ellis, in realtà, sia solo invidioso per l’attenzione riservata a un autore che preferì ritirarsi dalla vita pubblica appena raggiunta la notorietà, ma il suo atteggiamento resta infantile e vile (troppo comodo irridere chi non ha diritto di replica). Sulle scelte personali di Salinger si può discutere, ma vanno comunque rispettate; la vis polemica dell’autore di American Psycho invece lascia il tempo che trova, anche perché se c’è un autore che in qualche maniera ha attinto all’irrequietezza di Holden nella costruzione dei suoi personaggi, ebbene, quello è proprio Bret Easton Ellis.












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