Allegro ma non tanto

28 aprile 2009 1 commento »

Nuovo direttore (Xian Zhang), nuovi obiettivi: nel giro di qualche anno l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi punta ad essere annoverata tra i più importanti ensemble a livello internazionale; in quest’ottica si è pensato bene di proporre un programma più ampio (mantenendo però i prezzi invariati), ecco nello specifico cosa prevede la nuova stagione:

  1. Stagione sinfonica: ancora una volta a Milano sarà possibile ascoltare l’intero ciclo sinfonico di Beethoven; in programma anche tanto Mozart e tanto Schubert. Appuntamenti interessanti con Musorgskij, Sibelius, Korngold, Berlioz e Stravinskij. Due invece le pecche: la prima – la più grave – è data dalla totale assenza di Bruckner; la seconda vede invece l’esecuzione di sole due sinfonie di Mahler, di cui una – il Titano – già eseguita nella stagione sinfonica ancora in corso. Se non altro questa carenza è mitigata dall’intenzione di eseguire tutto il ciclo sinfonico di Mahler per la stagione ancora successiva, in occasione dell’anniversario dalla morte
  2. Anche nella stagione 2009/2010 ci sarà la rassegna sul Novecento, uno dei punti più interessanti del programma, con composizioni di Schönberg, Berg, Nono, Ligeti e Mahler  (saliamo così a quota tre sinfonie) e altri ancora
  3. A febbraio un intero ciclo sarà dedicato a Chopin
  4. Nell’arco della stagione dieci appuntamenti saranno invece dedicati ad Haydn
  5. Altro punto forte: la rassegna sulla musica barocca (Monteverdi, Haendel, Bach, Vivaldi, Pergolesi). In particolare per questa rassegna suonerà una formazione specializzata con strumenti originali

Sono previsti tour all’estero (in Svizzera) ma anche tappe in giro per l’Italia con la violinista Francesca Dego. Aprirà la stagione all’Auditorium la Settima di Beethoven, il cui Secondo Movimento, lo ribadisco ogni volta che posso, è una delle più belle pagine di musica mai scritte, non solo da un punto di vista formale (sublime contrappunto) ma soprattutto per il forte impatto emotivo che suscita nell’ascoltatore.

Concludo il post invece con il Terzo Movimento del Concerto per violino e orchestra di Sibelius, che ho potuto apprezzare un paio di settimane fa a Palermo (con l’Orchestra Sinfonica Siciliana) e che verrà proposto a Milano il prossimo ottobre.

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Un quarto di secolo

19 aprile 2009 Nessun commento »

E venne il giorno dei miei 25 anni…

Un sentito grazie a tutti quelli che mi hanno dedicato un pensiero. E visto che sono come il vino (miglioro con gli anni) perdono chi se n’è dimenticato! :P

Cancellature

17 aprile 2009 Nessun commento »

In questi giorni sono particolarmente di buon umore, ho quindi deciso di non scrivere stroncature sul sito (non oggi almeno), soltanto celebrazioni! :D

Questo post è dedicato ad Emilio Isgrò, uno dei tanti siciliani adottati, come me, dalla città di Milano. Il motivo per cui scriverò di lui non è però da ricercarsi nell’esperienza che, seppur avvenuta in periodi ben diversi, ci accomuna; ne scriverò perché trovo la sua produzione artistica alquanto interessante. Le opere di Isgrò non sono caratterizzate soltanto dall’innegabile eclettismo dell’artista, nei suoi lavori vi è anche una vocazione che definire concettuale sarebbe (forse) erroneo ma che di sicuro col concettuale ha in comune una natura fortemente comunicativa. Il segno distintivo dei lavori di Isgrò è infatti la cancellatura, che ha introdotto in Italia sin dai primi anni Sessanta.

A Milano, presso la Galleria Gruppo Credito Valtellinese, fino al prossimo 13 giugno, sarà possibile prendere visione di molte sue opere; quella che spiega maggiormente il suo rapporto con la cancellatura è “Fratelli d’Italia”, da cui – non a caso – prende nome l’intera esposizione. Le parole dell’inno nazionale italiano sono qui cancellate, ma il fine non è mai dissacratorio, rivela semmai nuove realtà semantiche:  a questa operazione per sottrazione sopravvivono infatti alcune parole e questi residui, riacquistando un proprio senso, lasciano emergere concetti che obbligano lo spettatore alla riflessione.
La mostra verrà riproposta in Sicilia, ad Acireale, nella Galleria del Credito Siciliano.

A Palermo, invece, proprio oggi – alla vigilia della Settimana della Cultura – sarà possibile partecipare all’incontro con Emilio Isgrò che, alla Cappella dell’Incoronazione, approfondirà l’argomento della cancellatura. Seguirà una visita alla mostra attualmente in corso a Palazzo Riso. A fianco dell’artista siciliano ci sarà Sergio Troisi, uno dei curatori dell’esposizione. Appuntamento assolutamente da non perdere.

AGGIORNAMENTO POST-INCONTRO

Pur non condividendo la visione radicale e antiamericana dell’artista – che comunque ha mostrato segni di apertura e ha anche voluto precisare la propria opinione circa il legame culturale che intercorre tra USA ed Europa – Isgrò si è confermato tra i più brillanti autori dell’arte contemporanea italiana, con interventi interessanti e ricchi di spunti di riflessione. Obiettivo – ma mai campanilista – nel sottolineare l’importanza che Palazzo Riso sta ricoprendo a livello nazionale (notorietà questa che contribuisce a risollevare le sorti di una terra di cui generalmente si parla male), Isgrò è però stato impreciso nel rimarcare l’assenza di un museo d’arte contemporanea in quel di Milano: la chiusura del CIMAC (Civico Museo d’Arte Contemporanea) non è mai stata definitiva  e il Comune di Milano già da tempo si sta muovendo per colmare la lacuna. A parte questo: viva Isgrò! :D

Retorica a posteriori #2

11 aprile 2009 Nessun commento »

Per fortuna c’è Aldo Grasso:

Ancora una volta Santoro ha fatto il Santoro. Dietro il paravento della libertà d’informazione, di cui è rappresentante unico per l’Italia, isole comprese, ha allestito una trasmissione all’insegna del più frusto slogan politico «piove, governo ladro». Non di pioggia si trattava, ma di un terremoto che finora ha fatto 290 vittime e quarantamila sfollati, raso al suolo paesi, buttato giù case, seminato distruzione.

Ma i morti non lo fermano, la commozione non lo trattiene. Se ha in mente una tesi, che tesi sia. La tesi era che bisognava comunque attaccare la Protezione civile, specialmente Guido Bertolaso, i Vigili del Fuoco, la comunità scientifica che non ha dato ascolto agli avvertimenti di Giampaolo Giuliani, gli amministratori locali, il ponte sullo Stretto, Berlusconi, il governo. A dargli manforte in studio ha chiamato l’ex magistrato Luigi De Magistris, candidato alle Europee con l’Italia dei Valori (che acquisto per la politica!) e l’esponente di Sinistra e Libertà Claudio Fava. Contro aveva, e hanno fatto un figurone, Guido Crosetto del Pdl e Mario Giordano.

Per continuare a leggere la riflessione del critico televisivo sul modo di fare informazione di Santoro cliccate qui. Per andare invece al post in cui avevo già affrontato il rapporto terremoto-informazione cliccate qui.