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Psicodramma: Giorgio Napolitano rieletto Presidente della Repubblica

di Manfredi Pomar | 21 aprile 2013 | 3 commenti

Intervento-lampo sullo psicodramma della rielezione di Giorgio Napolitano.

  1. La rielezione del Presidente della Repubblica in carica non è espressamente vietata dalla Costituzione. E’ qualcosa di inedito ma, extrema ratio, resta una soluzione legittima e non ne farei un dramma visto che Napolitano non vorrà mai farsi un altro settennato: superato lo stallo politico potrà sempre dimettersi per permettere l’elezione di un nuovo Presidente.
  2. E’ ridicolo gridare al golpe dal momento che la Costituzione attualmente in vigore prevede che sia il Parlamento a votare il Capo dello Stato (art. 83), non “laggente” (che tra l’altro seleziona candidati come Milena Gabanelli e Gino Strada…). Non vi sta bene? Perfetto, che venga avanzata una proposta di riforma della Carta, ma fino ad allora, a meno che non vogliate passare per cialtroni che usano parole a caso – fate la grazia – tacete: nessuno vi ha “derubato della democrazia”.
  3. Chi parla di golpe e propone improbabili marce su Roma è lo stesso che continua a guidare dall’esterno, senza alcuna responsabilità diretta, una parte consistente della Camera e del Senato. Un po’ come se il sottoscritto potesse imporre comodamente da casa indicazioni di voto a un quarto delle Camere, influenzando di fatto le sorti del Paese. Chi è il golpista?

Re Giorgio Napolitano bis Presidente della Repubblica elezione

La rielezione di Napolitano non mi entusiasma, ma non la ritengo nemmeno una ragione per strapparsi le vesti. Di questo inutile psicodramma ciò che mi infastidisce è altro, la consapevolezza che avremmo potuto risparmiare due mesi di tempo: a Napolitano sarebbe bastato fare un passo indietro all’indomani del voto per permettere subito l’elezione di un nuovo Presidente (o, appunto, la propria rielezione) che avrebbe potuto sciogliere le Camere o anche solo minacciare di farlo (per spingere alla formazione di un nuovo governo). Sostengo questa possibilità dallo scorso 26 febbraio ma alla fine ha prevalso la linea del temporeggiamento – con le inutili consultazioni prima e i dieci saggi poi. La politica italiana, si sa, ha i suoi tempi. Ma nel pieno di una crisi il tempo è tutto fuorché galantuomo.

[E non si commetta l’errore di guardare allo spread con ottimismo, a mantenerlo attorno ai 300 punti base sono fattori esterni; mi spiace per i grillini ma quest’Italia modello belga non ha la benedizione dei mercati.]

Commenti

3 commenti to “Psicodramma: Giorgio Napolitano rieletto Presidente della Repubblica”

  1. Inge
    aprile 21st, 2013 @ 15:12

    Ciao Manfredi,
    si sa che per taluni ogni ragione è buona per far del populismo gratuito. Tanto la cosa importante non è che, appunto, la Costituzione non vieti quanto è stato appena fatto (cosa che passa inosservata ai più, e non è che io ne sia entusiasta), ma che il tutto possa essere ventudo come golpe (appunto, invece che guardare la cosa dal giusto punto di vista la si guarda dall’angolino che fa più comodo), e si sa anche che a furia di ripetere sempre le stesse cose, queste appariranno infine vere… lo insegnano le propagande più becere!

  2. Manfredi Pomar
    aprile 21st, 2013 @ 16:58

    Bentornata!
    “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità” (J. Goebbels)
    Grillo ha solo adattato questo insegnamento al web ma la sostanza non cambia – hai ragione da vendere. Comunque se c’è una cosa nei grillini che tollero ancora meno dei metodi propagandistici è questa attitudine che mostrano verso la politica. Davvero, qualcuno un giorno dovrà spiegarmi da dove saltano fuori i grillini, dove si sono nascosti negli ultimi 20 anni. Cos’hanno mai fatto per tutto questo tempo (a parte lamentarsi sul divano e fare banalissime generalizzazioni) per cambiare concretamente le cose? NULLA. Ora si svegliano tutto all’improvviso – con modi che neanche gli ultras della curva… – e avanzano tutta una serie di richieste che oltretutto non stanno né in cielo né in terra. Dalla narcolessia all’invasamento religioso. Per dire: quando mai il Presidente della Repubblica è stato eletto per acclamazione popolare?! E ora invece questi se ne vanno in giro a dire che “il Presidente della Repubblica deve essere scelto dal popolo” (cosa che non sta scritta da nessuna parte, anzi, in barba alla Costituzione) e ne sono così convinti (gli effetti del brainwashing) che addirittura gridano al golpe se poi questo non succede e il Presidente viene eletto come è sempre stato fatto dai tempi di Einaudi a oggi. Siamo davvero al rincoglionimento di massa.

  3. Francesco Morando
    aprile 23rd, 2013 @ 02:34

    Anch’io sono del parere che non mi esalta questa rielezione ma nemmeno mi fa disperare (come fanno eccessivamente altri).

    Abbiamo compiuto questo record di rielezione, consecutiva, del presidente della repubblica italiana.

    Certo non avrei visto un Prodi, un D’Alema, un Rodotà, un Berlusconi o chissà chi altri, come presidente della repubblica.

    Bisogna comunque sperare che i veri cambiamenti avvengano per altro, non credo che cambi di molto se al posto di Napolitano ci fosse stato qualcunaltro…

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