Manfredi Pomar

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Hartz non è reddito di cittadinanza ma Grillo è il nostro pifferaio di Hamelin

di Manfredi Pomar | 16 marzo 2013 | 25 commenti

Amo l’Italia, ciò che ha rappresentato e continua a rappresentare nel mondo, ma ci sono cose dell’Italia che tollero davvero a fatica: il suo apparato statale, per esempio, tra le cause principali del tracollo italiano, ma anche l’atteggiamento di molti miei connazionali. Le mie parole suonano offensive, arroganti ma non posso che provare vergogna per quella parte della popolazione italiana che si lascia abbindolare da una promessa di rimborso o dall’inganno dei 1.000 euro al mese.

Per spiegare, come promesso, la politica economica del Movimento 5 Stelle partirei proprio dalla promessa su cui Beppe Grillo ha costruito buona parte del suo consenso nel corso della passata campagna elettorale: il reddito di cittadinanza, una proposta pressoché impraticabile oltre che sconveniente, dannosa. Qualcuno obietterà che negli altri Paesi c’è già un reddito di cittadinanza, magari farà come Grillo e indicherà la Germania come Paese-modello. In realtà sull’argomento si tende a fare molta confusione e in moltissimi casi si arriva persino a spacciare il reddito di cittadinanza con quello che è un comunissimo sussidio di disoccupazione, questo basterebbe a dubitare dell’onestà intellettuale dei suoi promotori.

Ma veniamo al caso tedesco. In Germania NON esiste alcun reddito di cittadinanza. Ciò che più gli si avvicina è l’Hartz IV, la riforma che ha portato alla ristrutturazione dei jobcenter (già avviata dall’Hartz III), alla nascita dei cosiddetti minijob – fino a 40 ore di lavoro alla settimana per compensi che non possono superare i 400 euro al mese – e all’accorpamento dell’indennità di disoccupazione (Arbeitslosenhilfe) e del contributo di solidarietà (Sozialhilfe). L’Hartz IV, quindi, non è un reddito di cittadinanza, ma una normalissima indennità di disoccupazione lievemente gonfiata per permettere anche la copertura di alcune spese (per esempio l’affitto). Detto ciò, bisogna anche tenere conto di alcuni aspetti:

  • l’Hartz IV è un tipo di aiuto molto discusso in Germania, spesso si propone una revisione dell’intero sistema perché fortemente distorsivo, costoso ed esposto a frequenti truffe
  • all’inizio del 2012 sono state riviste le condizioni per l’ottenimento del sussidio dopo che orde di furbetti – in prevalenza italiani e spagnoli – avevano messo le tende in Germania per vivere sulle spalle del welfare tedesco.* Questo la dice lunga su quali possano essere gli effetti dell’introduzione di qualcosa di simile in Italia…
  • in ogni caso l’ Hartz IV non ha nulla a che vedere con i 1.000 euro al mese per tre anni promessi dal pentastellato pifferaio di Hamelin in campagna elettorale: è un aiuto condizionato, finalizzato al reinserimento lavorativo nel tempo più breve possibile, obiettivo che il jobcenter persegue con una certa determinazione… In sostanza vengono avanzate al candidato proposte su proposte; chi non cerca nulla e rifiuta le proposte del jobcenter si vede tagliare l’indennizzo mentre per i parassiti più ostinati si arriva all’interruzione o al mancato rinnovo (che in ogni caso va ottenuto ogni sei mesi)
  • la Germania se lo può permettere: dire che l’Italia deve fare come la Germania senza tener conto delle enormi differenze che intercorrono tra i due Paesi lo trovo ridicolo e assurdo

A questo proposito proviamo ad abbozzare quanto verrebbe a costare il reddito di cittadinanza allo Stato italiano, prendiamo per buona la proposta di Grillo (1.000 euro al mese). Ipotizzando che a goderne siano “appena” cinque milioni di cittadini (stima al ribasso, visto che il numero di disoccupati, precari e indigenti è sicuramente superiore), il reddito di cittadinanza avrebbe un costo mensile attorno ai 5 miliardi, 60 miliardi l’anno. Come scrivevo più di un anno fa «l’Italia non è un Paese normale, per dirla con Ortega y Gasset è la casa del “signorino soddisfatto” che vive a spese dello Stato e dallo Stato tutto pretende»; forse però sarebbe il caso che gli italiani cominciassero a capire che qualsiasi cosa provenga dallo Stato non piove dal cielo, è stata presa da qualche altra parte… Dunque la domanda sorge spontanea: come si raccolgono, ogni anno, quei 60 miliardi? Se consideriamo che la riforma-Monti che tanto ha fatto imbufalire (comprensibilmente) gli italiani si aggirava attorno ai 24, 25 miliardi di euro, non dovrebbe essere difficile ipotizzare che genere di sacrifici comporti una spesa di quel tipo. Oppure, in alternativa, si potrebbe mettere tutto a debito – la cura-Barnard – e così l’Italia farebbe definitivamente il botto. A quel punto il numero di disoccupati e indigenti che dovrebbe ricorrere al reddito di cittadinanza salirebbe ulteriormente (con esso la spesa complessiva) ma sono certo che uno come Grillo avrà una risposta anche per questo…

Breve parentesi per il grillino più ostinato: questo non vuol dire che non si debbano eliminare o accorpare gli enti inutili e pletorici, tagliare i costi della politica e via dicendo – tutto giustissimo – ma, ecco, quando si pensa che questo basti per avere le coperture necessarie per l’introduzione di misure che costano svariate volte di più diventa difficile trattenere il sorriso. Il problema è che quest’ingenuità, nell’attuale congiuntura, è un lusso che non possiamo permetterci. Non è certo questa la politica economica che serve all’Italia: illudersi di poter comprare una Ferrari con i soldi di un cono gelato.

Ma torniamo al reddito di cittadinanza. Perché l’eventuale introduzione, oltre a essere insostenibile per la finanza pubblica, sarebbe anche sconveniente? Semplice: perché sarebbe un enorme disincentivo all’offerta di lavoro. Giusto un paio di esempi per capire l’assurdità della proposta. Se un neolaureato potesse guadagnare 1.000 euro al mese – puliti, puliti – grazie al reddito di cittadinanza perché dovrebbe accettare uno stage con un rimborso spese di 600 euro? E un lavoratore che guadagna 1.200 euro non farebbe prima a rinunciare a 200 euro recuperando, in cambio, intere giornate? A quel punto potrebbe usare il tempo guadagnato per un lavoro irregolare, in modo da produrre reddito aggiuntivo.

In tutto questo le conseguenze per le aziende sarebbero disastrose: si vedrebbero costrette, di punto in bianco, a offrire compensi in grado di competere col reddito di cittadinanza, anche per posizioni poco qualificate. L’azienda sottocapitalizzata, incapace di destinare più risorse al personale, sarebbe di fatto obbligata a lavorare con meno dipendenti. Ciò comporterebbe meno produttività e la chiusura di molte aziende e questo sarebbe solo l’inizio di un circolo vizioso altamente distruttivo: il fallimento delle aziende, infatti, farebbe lievitare il numero di persone che richiederebbe il reddito di cittadinanza e lo Stato avrebbe sempre meno risorse da destinare al sostegno dei cittadini, perché vedrebbe crollare il gettito proveniente dalle imprese. Insomma, un’autentica genialata… Ma una parte consistente della popolazione italiana ha da tempo messo da parte il buonsenso per seguire il nostro pifferaio di Hamelin in fondo al fiume. Non sono certo, però, che sarà un piacere.

* per i più curiosi: non sono tra questi, mai preso un centesimo dallo Stato tedesco

Commenti

25 commenti to “Hartz non è reddito di cittadinanza ma Grillo è il nostro pifferaio di Hamelin”

  1. Pippo
    marzo 16th, 2013 @ 13:48

    Non è neanche questione di disincentivo. In Germania per .. cultura quando hanno un problema preferiscono coprirlo di soldi. Il risultato è che nello Hartz IV c’è gente che non lavora da una generazione, che fa dei colloqui pro-forma, magari viene assunta formalmente e si lascia licenziare dopo 3 giorni perchè il datore di lavoro non li vuole. Gente che poi passa il tempo a ubriacarsi, bighellonando a raccogliere i vetri a rendere della birra per qualche soldo in più. Insomma si trasformano in relitti della società, hanno la stessa considerazione che potrebbero avere gli zingari altrove (lo dico senza alcuna intenzione discriminatoria) e questo pesa moltissimo se uno poi volesse tornare a lavorare sul serio. Sembra quasi che gli altri tedeschi si siano messi d’accordo per dargli da vivere e segregarli virtualmente senza avere troppi fastidi. Questo il furbetto che va là e chiede il sussidio non lo sa. Nemmeno le cialtronerie consuete ormai di certi politicanti lo dicono, meglio credere che gli altri vivano nel regno di Bengodi. A parte che poi in Germania una donna delle pulizie potrebbe benissimo prendere 1800 euro al mese, ma sempre donna delle pulizie resta, socialmente. E mi viene da dire che lì il senso della classe sociale sia in media molto più forte che qua.

  2. Pippo
    marzo 16th, 2013 @ 13:50

    Vedere qualche decina di grillici entrare nello Hartz in.. Prussia sarebbe un giusto contrappasso, almeno ;)

  3. Manfredi Pomar
    marzo 16th, 2013 @ 14:15

    Assolutamente, i tedeschi dell’Hartz sono per larghissima parte una massa di reietti che vivono ai margini della società, quelli che poi mi vedo girovagare in piena notte tra Friedrichshain e Lichtenberg e che vengono a berciare sotto casa frasi senza senso sbronzi, strafatti come pochi…. Ma non non rovinare i sogni dei grillini, loro pensano che in Germania sia tutto perfetto, che stiano tutti bene e che tutti si prendano cura di chi è rimasto indietro (balle, in Germania non c’è la benché minima attenzione per il prossimo, c’è molta più solidarietà e umanità in Italia nonostante da noi il welfare, a confronto, sia al minimo). Qui come dici tu gli danno un po’ di soldi giusto per togliersi dalle palle altrimenti potrebbero diventare un problema (criminalità) e se poi magari con quei soldi finiscono pure con l’ammazzarsi allo Stato non gliene frega nulla, anzi: un problema in meno.

  4. Pippo
    marzo 16th, 2013 @ 14:35

    Già. Forse in astratto potrebbe anche essere meglio in Germania che qua (almeno, se eviti lo Hartz,riesci a trovare un lavoro e fai come loro, un tenore di vita decente riesci ad averlo). Che un “ammortizzatore sociale” decente(sussidio di disoccupazione condizionato) ci voglia, è ovvio, ormai in Italia c’è abbastanza poco (cassa integrazione, disoccupaz. ordin.); per quanto mi riguarda (contratti a progetto perenni) il migliore sussidio sarebbe non estorcermi contributi per me totalmente persi (sì, poi vedremo quanto matura la gestione separata, 30 euro al mese fra 40 anni ? ;) ). Chè ormai l’Inps è uno schema di Ponzi. Sul fatto di mettere un tetto alle pensioni, magari i grillici non han tutti i torti . Ma sono argomenti delicati, che non possono essere trattati grossolanamente.. Che x prenda 100k al mese di pensione a retributivo perchè era un politico non mi sta bene; ma certo non puoi neanche levare la pensione a tutti gli altri di colpo (come il ricciuto aveva anche azzardato, via pensioni e stipendi pubblici, 1000 euro a tutti !!! ).

  5. Manfredi Pomar
    marzo 16th, 2013 @ 15:01

    Bè, almeno sappiamo che 1000 nella religione di Grillo è una sorta di numero sacro :-D

  6. lorenzo ciccarone
    marzo 16th, 2013 @ 16:07

    mi fate inorridire,con le vostre esposizioni critiche.si vede che avete la pancia piena.la vera realtà attuale italiana non la conoscete fin nel cuore della sua drammaticità in cui sta sprofondando. quei 1000 o 500 euro di reddito o sussidio non fà differenza ,serviranno per qualche cosa per bandire la mensa. certo che ci può essere chi ne vorrà approfittare( a differenza di chi ci ha e sta governando , sarà meno dannoso).Signori qui cè gente che si toglie la vita, imprenditori o semplici operai che hanno perso il lavoro, e tanti sono tentati dal farlo. in Germania credo che non tutti i sussidiati si ubriacano ecc. basta ossequiare le varie lobby,che si ingrassano sempre più a che serve moriranno anche loro, le loro ricchezze a chi le lasceranno ,di là no ci si può portare nulla . in Italia cè una speranza contribuiamo a renderla reale e fattibile basta crederci.

  7. Manfredi Pomar
    marzo 16th, 2013 @ 16:47

    Facciamo inorridire? E perché mai? Abbiamo forse detto che gli indigenti dovrebbero morire di fame? Non mi risulta, anzi, al contrario, siamo i primi a ravvisare che in Italia manchino le forme di supporto necessarie. La sola differenza è che tu chiedi di rendere fattibile qualcosa che semplicemente NON LO E’ – quasi come se bastasse battere i piedi, come i bambini, per realizzare certe cose – noi invece preferiamo valutare ipotesi fattibili e soprattutto ci auguriamo che le ipotesi di cui sopra (ulteriormente dannose, in grado di quintuplicare il numero di casi drammatici di cui parli) vengano quanto prima accantonate nel nome del buonsenso. E allora, caro Lorenzo, chi è che fa inorridire…?

  8. Pippo
    marzo 16th, 2013 @ 17:12

    Pezzo di imbecille (rispondo a quello di sopra), attualmente sono disoccupato come e quanto te. Scusa, ma quando ci vuole ci vuole. DOVE C* LI prendi i 1000 euro al mese ??!!! Che il nostro stato affoga nei debiti ? Altre tasse ? Ma anche ammesso sarebbe IMPOSSIBILE. Casomai il nostro stato dovrebbe iniziare a disfarsi di beni immobili inutili, tagliare spese inutili, etc etc. Se una parte dei contributi che se non hai lavorato in nero avrai pur pagato ti tornassero indietro già qualosa sarebbe. Ma ora servono per pagare le altre pensioni. Ah, forse voi vorreste stampare nuova cartamoneta. A parte che con l’euro per ora e per fortuna è impossibile. In ogni caso avresti una enorme svalutazione e chi ci perderebbero sarebbero di nuovo i deboli come te e me. Tanto per cominciare : sei disposto ad andare a fare il manovale ??I turni di notte ? La fonderia ? Io sì. Non so tu. Meglio fantasticare. Ah già, ma basta crederci. Bene caro, il cervello non va in vacanza. (per il moderatore: cambia pure l’offesa iniziale ma lascia il contenuto, se riteieni)

  9. Pippo
    marzo 16th, 2013 @ 17:15

    La speranza… sì, la rivolta dei folli, che credono a babbo natale .. l’unica speranza è intanto essere seri ed accettare anche la fonderia, se occorre. Poi ragionare un attimo. Ed usare il cervello, cavolo ! .. Sennò vai pure in Germania e chiedi l’Hartz, te lo danno. Un problema in meno per l’Italia.

  10. Pippo
    marzo 16th, 2013 @ 17:21

    Ah certo, se lo credo fortemente posso volare a braccia … certo .. se uno lo crede fortemente possiamo trovare 400 mld di euro /anno togliendoli a qualcuno (chi ? forse allo stato stesso .. tutto il cash che c’è in Italia è valutato sui 150 mld euro, per dire) e poi distribuirli a pioggia, ricresceranno . Stiamo parlando di 1/5 del debito pubblico che è sui 2000 mld di euro, ma questo l’hanno create le malvagiue multinaionali, i ricchiissimi, la spectre, etc. non le politiche sciocche fatte anche per foraggiare i farlocchi come te. Con l’austerità di Monti se si sono recuperati 100 mld per eccesso è stato tanto. Non sei tu (anhe io, con determinati limiti) contro l’austerità ? E ne vorresti 4 volte tanto? .. Ecco il problema della democrazia. La gente non pensa.

  11. Manfredi Pomar
    marzo 16th, 2013 @ 17:23

    E, sempre per Lorenzo, aggiungo: anziché pianificare ulteriori aumenti di spesa, non si sa bene con quali soldi (bello fare la carità con i soldi degli altri?), perché non si lavora seriamente sul fronte della spesa per permettere un abbattimento delle tasse sulle imprese? Gli imprenditori apprezzerebbero. E i lavoratori pure, visto che almeno qualcuno tornerebbe ad assumere e sempre meno gente avrebbe bisogno di ricorrere ai sussidi per bandire la tavola. Ah no, tu preferisci condannare la ricchezza (quella che permette alla gente di avviare un’impresa e assumere persone, sfamando intere famiglie) e osannare un bugiardo cronico (peraltro un milionario che vive a spese della comunità) che propone cure assurde e controproducenti per imprenditori e lavoratori. Complimenti, davvero. Ora per favore lascia questo sito per non fare mai più ritorno. Grazie.

  12. Mark
    marzo 16th, 2013 @ 18:36

    L’ho detto e lo ripeto: lascia perdere i cialtroni grillini, hanno l’aria fritta nel cervello e parlano come una manica di invasati religiosi. Tu dici cose sensate ma come puoi pensare che ti capiscano?! Ignorali e lasciali alla loro beata ignoranza, tanto preferirebbero le favole comunque!

  13. Alessandro
    marzo 16th, 2013 @ 20:24

    Ottimo articolo. Io di finanza ed economia me ne intendo una mazza, ma per curiosità tagliando le varie spese (stipendi dei politici, taglio delle pensioni d’oro, e riduzione del finanziamento ai partiti), insomma alcune delle proposte del m5s (quelle che mi sembrano sensate) non riusciremmo a ridurre un po il deficit e a recuperare alcune risorse per spese socialmente utili?

  14. Manfredi Pomar
    marzo 16th, 2013 @ 20:58

    E’ chiaro che un risparmio ci sarebbe e infatti io sono anni che sostengo su questo sito che certi (e svariati altri) tagli andrebbero fatti e credo che ci sia il margine per una più sensata riallocazione delle risorse, il problema è che la proposta grillina del reddito di cittadinanza non rientra affatto tra le soluzioni sensate (perché spropositatamente costosa e inefficiente) quindi è inutile continuare a sbandierarla illudendo la gente solo per aumentare consensi. Per questo dico anche che serve gente competente, credibile e con una certa esperienza; affidarsi a gente incapace che sa solo urlare è il modo migliore per continuare a perder tempo con proposte inutili e raffazzonate (e intanto l’Italia va a picco).

  15. Pippo
    marzo 17th, 2013 @ 01:51

    Reintervengo. CERTO che risparmieremmo qualcosa . Ma tanto per capirci, abbiamo 2000 miliardi di euro di debito “storico”. Le entrate fiscali 2011 sono state circa 400 mld. Le spese sugli 800-850 mld. Già la differenza fra entrate e uscite per l’anno è stata presa A PRESTITO (cioè vendendo titoli di stato ai mercati, dentro e fuori; non è che il mondo era obbligato a comprarli), in parte con altri introiti (utili di aziende partecipate ? ora non ho i dati chiarissimi). Monti ha aumentato le tasse, non poteva fare diverso al momento, MA non ha tagliato nulla (mostrandosi in ciò supino e funzionale al sistema). Con lui il debito è salito di circa 80 mld di euro. La spesa va per il 40% in spese amministrative, poi in pensioni (25% ?) e sanità, vedi qua (http://questionedelladecisione.blogspot.it/2011/09/composizione-della-spesa-pubblica.html). CERTO che tagliando qualcosa migliora. Ma cosa ? Certi superstipendi di alti funzionari (possibile che il governatore del Molise , o il capo della Polizia prendano più di Obama ? che l’ambasciatore a Berlino abbia più benefit della Merkel ?!) , le superpensioni, unificando i criteri di spesa (non che ogni ente locale è centro di costo autonomo, così spende/va sempre di + ), etc. In questo modo , inizialmente, potremmo avere sui 5 mld di euro/anno, che è ancora pochissimo sui 2000. Basterebbero magari però per iniziare a fare un sussidio di disoccupazione DECENTE e/o per iniziare a tagliare leggermente Irpef e Irap. A ciò dovrebbero unirsi per quanto possibile delle dismissioni di beni non utilizzati. Non credo che lo si farà, ormai, in Italia. Tagliare gli stipendi della politica di per sè senza cambiare queste altre cose è inutile, perchè i pochi miliardi risparmiati verrebbero subito spesi inutilmente. CERTO che MORALMENTE sarebbe IMPRESCINDIBILE una riduzione degli stipendi, e di questo dò atto a M5S. Ma è troppo poco. Non mi frega niente di avere parlamentari gratis che poco capiscono. Si prendano pure anche 10k al mese, PURCHE’ si agisca in modi sensati, si riducano di numero, taglino certe spese di rappresentanza e usino il cervello. Temo però che ormai l’unica salvezza sia quella individuale. Per concludere, la sopravvivenza e il benessere vengono prima di tutto lavorando bene, cioè dall’economia “reale”; se ciò non accade o si spende anche a livello macroeconomico più di quanto si produce, prima o poi anche ogni costruzione finanziaria crolla . Lo stato non è la pietra filosofale, non può far crescere l’oro sugli alberi, anche se ormai questa è l’opinione maggioritaria . (a proposito di stato ed UE, quel che si dovrebbe fare, penso, e pare qualcuno stia timidamente cercando, è una rinegoziazione del fiscal compact, è impossibile ripagare quella montagna di miliardi di euro in 20 anni a questi ritmi. I tedeschi hanno chiesto troppo. Ma qui ci vogliono menti fini, altro che le grillate).

    Per chi vuole qualche numero lo può trovare anche qua http://rebelekonomist.blogspot.it/2013/03/riforma-delle-pensioni-3mila-euro-di.html e sparsamente in quel blog.

  16. Manfredi Pomar
    marzo 17th, 2013 @ 11:46

    Ti dirò, sull’economia reale io sarei anche ottimista: il know how in Italia non manca, ogni tanto mostriamo di saper ancora fare innovazione, le nostre aziende non fanno poi così pena come spesso saremmo portati a pensare (basta andare a lavorare all’estero per rendersene conto) e in qualche maniera l’Italia resta a galla (certo, bisognerà chiedersi per quanto tempo ancora…) nonostante la crisi, nonostante i governi, nonostante l’austerity, nonostante si parta da una situazione di netto svantaggio rispetto a Germania, Francia, UK, ecc.
    Ecco, secondo me queste sono tutte cose che lasciano ben sperare ma è chiaro che non bastano a fare la differenza se non c’è la volontà politica di affrontare le questioni seriamente e si continua a rifiutare la realtà. Il problema secondo me non sono le aziende che non lavorano sufficientemente bene ma tutte quelle cose che le azzoppano e non permettono loro di registrare i risultati che, sulla carta, meriterebbero. E qui penso soprattutto al rigidissimo mercato del lavoro e ancor di più allo Stato-scassamaroni che anziché mettere le aziende in condizione di far bene (come avviene altrove) contribuisce ad affossarle. Basta che confronti il cuneo fiscale in Italia e quello degli altri Paesi per capire i termini della questione. Il problema è che in Italia lo Stato non solo è molto lontano dall’essere pietra filosofale, ma è anche il principale nemico di chi produce. Il paradosso è che abbiamo una classe politica che ragiona in termini di Pil (giusto), ma che poi, nella pratica, fa di tutto per affossare chi contribuisce attivamente alla produzione di ricchezza nel Paese. Tafazziano è dire poco. Sarò ingenuo, sarà che vivo all’estero… Ma sono fermamente convinto che se l’Italia lavorasse a parità di condizioni (o quasi) con gli altri Paesi non staremmo qui a parlare di suicidi e povertà ma di un Paese che in qualche maniera riparte. Il punto è che qui, oltre ai problemi storici del Paese, abbiamo anche chi rema contro o illude la gente con proposte ridicole anziché dire: ragazzi miei, ce la possiamo fare, ma bisogna lavorare duro, non aspettarsi la manna dal cielo o illudersi che basti credere nella fattibilità di proposte assurde per poterle realizzare…

  17. Fabio F.
    marzo 29th, 2013 @ 19:51

    come sempre voi di sinistra dite le cose a metà… il reddito di cittadinanza verrebbe dato solo a chi è iscritto al collocamento, e non ad ogni cialtrone che non ha voglia di lavorare. Il collocamento offrirebbe i posti di lavoro, dopo il terzo rifiutato o perso a breve termine si perderebbe anche il sussidio.

    Ditele tutte le cose altrimenti l’italiota medio ci crede e inizia a lamentarsi anche delle buone idee… ah, no, dimenticavo, a voi fa comodo così…

  18. Manfredi Pomar
    marzo 29th, 2013 @ 23:59

    Spiacente ma non rientro nelle categorie care a voi grillini come quella da te usata. Ora, se quello proposto dal tuo ridicolo capetto è un normalissimo sussudio di disoccupazione*, perché diamine lo chiamate “reddito di cittadinanza”? Te lo spiego io: perché era proprio il tuo amato Grillo a dire in giro per le piazze di volerlo assicurare a tutte le persone in difficoltà (indipendentemente dal collocamento). Sai, la logica del “nessuno deve rimanere indietro”… Poi ha cambiato le carte in tavola ma non è certo una novità… Le sue opinioni sono sempre alquanto ballerine e mutevoli, adattabili alle circostanze… Ora torna pure a ubriacarti delle fesserie che scrive sul suo blog.

    * in ogni caso non ha nulla a che vedere con la formula tedesca e resta ugualmente una boiata pazzesca per come l’ha proposto da Grillo, vatti a rileggere l’elenco puntato di sopra se proprio non riesci a cogliere le differenze…

  19. io
    giugno 20th, 2013 @ 14:26

    avete ragione i miliardi di tasse pagate dai cittadini servono per far diventare più ricchi i ricchi, per pagare i priviligi della casta, per far comprare lo yot al figlio di bossi.. mai sognarsi di spendere un centesimo per sostenere le ragazze madri che uccidono i loro figli perchè non sanno come mantenerli, tutti i falliti per colpa della crisi che continuino a suicidarsi così non ce bisogno di abbassare le pensioni d’oro. ah, scusate, vaffanculo agli esodati ed ai lavoratori precari, l’importante che si comprino gli aerei da guerra e che si faccia sto cazzo di expo a milano… mi permettete? ma andate a farvi un bagno..

  20. Manfredi Pomar
    giugno 21st, 2013 @ 23:29

    Ma cosa c’entra? Ma di cosa parli?! Pensioni d’oro, spesa militare… Metti di tutto, di più nel calderone; un minestrone di qualunquismo senza senso. Ho scritto forse che sono contrario a una riduzione di certe voci di spesa? Se non capite ciò che leggete, i ragionamenti di fondo di un discorso, rileggete per dio! E dopo rileggete di nuovo e un’altra volta ancora… Siate buoni, non fatemi perdere tempo con queste polemiche sterili e senza senso. Mi sembrano tanto i discorsi di quelli di Casa Pound, che quando non sanno più che cosa dire buttano lì frasi a caso tipo “…e allora le foibe?!”

  21. Mario Miguel
    novembre 15th, 2013 @ 08:06

    Se il reddito di cittadinanza lo si portasse a sole 300 euro al mese, le convincenti e quasi ovvie perplessità di Pomar decadrebbero.
    Il raffronto con la realtà tedesca non è accettabile in alcun caso per elementari ragioni: il sostrato etico del popolo germanico, il loro senso dello stato, le condivise assunzioni di responsabilità in ogni ambito della produzione, la determinazione e la tempestività nelle scelte della politica, noi italiani, ce le sognamo.

  22. turi
    novembre 16th, 2013 @ 21:02

    condivido a pieno quello che ha scritto “io” anddate a vaffa culo, questo discorso era valido qual’ora la politica avrebbe dato un esempio di condivisione, ma con tutto quello che hanno rubato, e che non si vuol dare un contributo ,solo a parlarne mi viene schifo.tenetevi la vostra scarsa morale.

  23. Manfredi Pomar
    novembre 18th, 2013 @ 22:43

    @turi: perché mi aspetto sempre qualcosa di intelligente e costruttivo da gente che sa solo mandare affanculo il prossimo? Grazie per averci ricordato ancora una volta la mediocrità dialettica del grillino medio.

    @Mario Miguel: se anche lo si portasse a 300 euro il mio discorso rimarrebbe valido, proprio perché gli italiani penserebbero soltanto ad abusare di una simile iniziativa, anche se si trattasse di briciole. Il tedesco-medio non si permetterebbe mai. Ci sarà un motivo se il Paese dei falsi invalidi è l’Italia e non la Germania…

  24. erik
    gennaio 9th, 2014 @ 16:31

    concordo al 100%. se anche si trovassero davvero i soldi sarebbe più sensato farci altro (ad esempio finanziare chi può creare lavoro e dare posti di lavoro).
    c’è un altro punto. lasciamo perdere i 1000 euro che non stanno ne in cielo ne in terra facciamo e facciamo un paragone più simile alla Germania, diciamo 500 euro… allora se uno campa con 500 euro tende ad acquistare bene e prodotti di basso costo, tipicamente prodotti non creati da aziende sul territorio, magari prodotti in Cina quindi non fanno entrare nemmeno soldi nelle nostre aziende (soldi che possono servire per creare altri posti di lavoro) o peggio ancora, quei 500 euro perché proprio sono pochi fomentano il mercato del nero e così i soldi non tornano nemmeno nelle casse statali (almeno il 21% di iva) facendo si che lo stato immetta una grossa liquidità sul mercato che non fa girare l’economia anzi o ingrassa quelle di paesi esteri o ingrassa le tasche di qualche furbetto (magari con i conti all’estero).
    Il punto è che bisognerebbe rendere più forte quello che c’è già ad esempio il sussidio di disoccupazione ma anche questo sarebbe un placebo, bisogna favorire le ditte e chi crea lavoro (senza cedere sulle conquiste sociali dei lavoratori non è che bisogna tornare alle miniere del periodo elisabettiano) il reddito di cittadinanza come lo intende Grillo (o fa finta di intenderlo) ha un nome… si chiama elemosina e da che mondo e mondo non ha mai fatto diminuire il divario sociale, anzi lo ha peggiorato.
    (ultimissima cosa. in germania i minijob hanno reso quella parte di aventi diritto all’HARTZ ma seriamente intenzionati a rientrare nel mondo del lavoro… degli schiavi costretti ad accettare qualsiasi proposta, niente di drammatico i contratti a progetto in Italia sono quasi riusciti a fare la stessa cosa. (per quello parlavo di creare lavoro senza cedere a compromessi lesivi dei diritti dei lavoratori, chiaramente è più facile ma nel tempo crea una generazione che non ha modo di fare girare l’economia e di avere sempre più bisogno di uno stato assistenzialista poiché priva dei mezzi per contribuire alla crescita dello stato… il non pagamento dello stipendio dei supplenti degli ultimi mesi è un esempio in negativo di lesione dei diritti del lavoratore).
    Comunque se vai a leggere la lista dei punti del m5s ce ne sono altri che fanno ancora più paura.. il mio preferito è:
    “Statalizzazione della dorsale telefonica, con il suo riacquisto a prezzo di costo da Telecom Italia, e l’impegno da parte dello Stato di fornire gli stessi servizi a prezzi competitivi ad ogni operatore telefonico” (e internet gratis ai cittadini) quindi come obblighi la telecom a rivendertela col mitra? :-)
    vabbè fuori tema.

  25. Manfredi Pomar
    gennaio 9th, 2014 @ 16:45

    Ciao Erik, grazie per la visita e il commento, al programma del m5s e alle idee bislacche di Grillo ho già dedicato svariati altri post :-D

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