Manfredi Pomar

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Beppe Grillo, l’intervista all’Handelsblatt e le favole

di Manfredi Pomar | 15 marzo 2013 | 14 commenti

Beppe Grillo, M5S, Movimento 5 Stelle, propaganda, populismo, politica, Italia, Costituzione, default, BCE, reddito di cittadinanza, euroOggi, mi perdonerete, ma vado di fretta – a fine mese lascerò la Germania e ho molte cose da sbrigare – quindi sarò breve e conciso. Il post di oggi ha un solo scopo, sbugiardare le principali balle spaziali rilasciate da Beppe Grillo al quotidiano tedesco Handelsblatt. Di riflesso è anche una risposta all’intervento di Mauro Meggiolaro, che ha trattato la questione sul suo blog.

Scrive Grillo: «Vorrei fare un referendum online sull’euro, ma anche sulla direttiva Bolkestein, sul trattato di Lisbona, su tutti temi riguardo ai quali la nostra costituzione non è stata tenuta in considerazione». Come già ricordato, in realtà è proprio la nostra Costituzione che prevede deroghe all’articolo 1 (sulla sovranità popolare) ma questo Grillo lo ignora. Meggiolaro intanto lo difende dall’accusa di essere contro l’euro – «Una volta usciti dal polverone mediatico del “Grillo contro la moneta unica”», «M5S non è un movimento contro l’euro», ecc. – ma sono le stesse affermazioni di Grillo a sbugiardare il comico genovese e chi ne difende le posizioni.

I continui ripensamenti di Grillo dovrebbero dimostrare efficacemente la sua scarsa credibilità come leader politico (i valzer di Berlusconi a confronto sono nulla) ma per chi avesse ancora dubbi possiamo sempre passare ad analizzare le colonne portanti del Grillo-pensiero. Il comico genovese, per esempio, è convinto che l’Italia sia già fuori dall’euro, stando alle sue parole gli altri Paesi europei «ci tengono fintanto che gli investimenti delle loro banche nei nostri titoli di Stato non saranno stati recuperati». Ebbene, qualcuno dovrebbe avvisare Grillo che l’esposizione verso l’Italia è aumentata nelle ultime settimane, cosa che semmai suggerirebbe l’esatto contrario: perché continuare a riempirsi la pancia di titoli di Stato italiani e spagnoli se si vuole scaricare l’Italia? Non mi aspetto che Grillo tutto d’un tratto cominci a capirne di economia e finanza, ma almeno che la smetta di propagandare falsità visto l’elevato numero di persone che prende per oro colato tutte quello che il Sacro Megafono del M5S sostiene.

Veniamo alla reazioni dei mercati e delle agenzie di rating. Grillo precisa: «guardate come reagiscono in modo tranquillo i mercati: non abbiamo un Papa e nemmeno un governo e lo spread rimane tranquillo. Rimane ai livelli di prima, prima della decisione di Fitch». Grillo fa finta di ignorare (o lo ignora per davvero) che alcuni fattori esterni contribuiscono a spiegare la calma apparente dei mercati: BCE in primis, ma anche il mutato scenario politico a livello europeo, che sembra aver accettato l’idea che il pareggio di bilancio richiederà tempi più lunghi. Meggiolaro, da parte sua, rincara la dose con la solita manfrina sul ruolo e sulla credibilità delle agenzie di rating (ovviamente non possono mancare i riferimenti a Lehman Brothers). Peccato che, come spiegato in più di un’occasione, il rating sovrano non sia commissionato dai singoli Paesi (come avviene invece per il rating bancario) ma ricavato da un’analisi dei dati pubblici disponibili. A meno che non si voglia mettere a tacere chiunque rilasci dichiarazioni o report sullo stato di salute delle economie europee (Premier di altri Paesi, OCSE, FMI, euroburocrati e via dicendo) credo che sia il caso di piantarla con queste polemiche.

Sul discorso relativo alla politica economica, in particolar modo quando si parla di sostegno (credo il riferimento sia al fantomatico reddito di cittadinanza) ed eventuali coperture, conto di tornare prossimamente Ora richiederebbe una digressione troppo lunga. Interessante notare invece che, Grillo, con un esempio magistrale di captatio benevolentiae, dica alla giornalista tedesca di avere proprio la Germania come modello quando il modello tedesco non ha nulla a che vedere con la decrescita e con la politica economica di Grillo (su cui, lo prometto, tornerò a breve).

Un’ultima riflessione sulla chiusa. Dice Grillo: «Abbiamo imprenditori e ingegneri che il mondo ci invidia. I nostri ricercatori sono in tutto il mondo. Voglio che tornino indietro, così che il nostro paese abbia di nuovo speranza». Intanto però molti imprenditori, pur di non avere nulla a che fare col sistema-Italia, hanno già spostato da tempo l’attività a pochi chilometri dal confine e buona parte dei nostri migliori ingegneri sono già migrati all’estero per andare a fare compagnia ai tanti ricercatori italiani sparsi per il globo. Difficilmente faranno ritorno: non ne hanno la convenienza e sanno bene che il Movimento 5 Stelle non rappresenterebbe la risposta neanche se promettesse di stanziare enormi incentivi appositamente per loro (cosa che in alcune regioni avviene già, con risultati piuttosto scarsi). Altro che «Grillo più istituzionale, conciliante e pragmatico» (così lo definisce Meggiolaro). Per Grillo l’Italia sarà pure già fuori dall’euro; per me è Grillo ad aver divorziato dalla realtà…

Commenti

14 commenti to “Beppe Grillo, l’intervista all’Handelsblatt e le favole”

  1. Pippo
    marzo 15th, 2013 @ 15:31

    Questo Meggiolaro è un i* .

  2. francesco
    marzo 15th, 2013 @ 17:36

    quì non si tratta di capire o meno l’importanza dell’economia,giustizia o quant’altro,al cittadino serio interessa che la legge sia uguale per tutti (se avesse combinato uno qualunque quello che a fatto il sig. berlusconi,probabilmente dal carcere non uscirebbe più)che i ladri vengano geneticamente estirpati così come i corrotti e compagnia bella. se tutto ciò,lo trasportiamo nelle aule del mostro parlamento,a tirare la carretta rimarrebbero molto pochi,specie della coalizione del centrodestra.-

  3. Manfredi Pomar
    marzo 15th, 2013 @ 18:05

    Qua non si tratta di capire l’importanza di economia, giustizia, ecc.?! Andiamo bene! Le proposte del m5s riguardano ANCHE questi temi, non si limitano a voler togliere di mezzo i corrotti, quindi si tratta anche di capire quello che si sostiene circa gli altri temi. E poi ridurre tutto a uno sfogo contro i corrotti non è da cittadini seri ma da incoscienti: quando la gente sarà ridotta alla fame si riempirà forse lo stomaco col numero di corrotti tolti di mezzo?

  4. lorenzo ciccarone
    marzo 15th, 2013 @ 18:20

    grillo dice fare come la germania in merito al reddito di cittadinanza.dove già esiste un sostegno per chi non ha lavoro. sul resto bisogna rimboccarsi le maniche e come tornare nell’immediato dopoguerra ,per ricostruire una nuova Italia, con sacrifici da parte di tutti, e chi più ha preso più metta a disposizione.basta chiacchiere, la nottata passa … prepariamoci.

  5. Manfredi Pomar
    marzo 15th, 2013 @ 18:51

    Lorenzo, di questo conto proprio di occuparmi nel prossimo post, per cui ti consiglio di tornare a visitare il sito tra qualche giorno. Io vivo in Germania e le cose non stanno esattamente come vi fa credere Grillo neanche su questo punto.

  6. claudio
    marzo 15th, 2013 @ 19:20

    Grillo se ritiene di poter dire qualcosa di sensato, accettimdi confrontarsi con giornalisti ed esperti italiani che hanno maggiore conoscenza dei nostri fatti, anziché rivolgersi a giornalisti stranieri propinando scontati proclami. Il suo programma e’ un copia e incolla di ciò che sterilmente si e’ dibattuto negli ultimi anni in Italia.
    Vero che la nostra classe politica si e’ comportata in modo cialtronesco ma e’ ridicolo credere che una massa di mediocri neo str. lini sappiano fare di meglio.

  7. claudio
    marzo 15th, 2013 @ 19:33

    Errata corrige

    Neo stellini non neo str.
    Grazie

  8. Pippo
    marzo 15th, 2013 @ 23:02

    Ma porca p*na. PERCHE’ l’italiano medio è cos’ CIALTRONE, INETTO, SCIOCCO da bersi ogni scempiaggine leggiucchi senza chiedersi se sia vera ? Intanto il reddito di cittadinanza c’è forse solo in Norvegia (petrolio) ed è per importi a parità di potere d’acquisto non troppo alti; quel che c’è in Germania è un sussidio di disoccupazione, lo Hartz IV. Andateci, provate, chiedetelo , ottenenetelo (sugli 800 euro al mese, poi dipende, se avete figli, etc) e vedete se in Germania riuscirete mai ad avere più un lavoro normale senza enormi sacrifici .. (lo Hartz lo danno ai disadattati e crea disadattati. E poi , là possono permetterselo, noi NO . )

  9. Pippo
    marzo 15th, 2013 @ 23:07

    In Italia dove stracavolo li prendi 600-800 euro per qualche milione di persone ? E come lo progetti ? In teoria ci sono già le case popolari IACP (es.) ad affitti quasi simbolici in presenza di determinati requisiti. Sarebbe già qualcosa. Ah, ma forse licenziamo di colpo tutti i dipendenti pubblici, la grande opera moralizzatore di Bepi Cricket ci ridarà 1000 mld di euro !! ..che noi si potrà sperperare subito, eggià, al diavolo tutto il resto !! Gaia lo vult ! ..

  10. Manfredi Pomar
    marzo 15th, 2013 @ 23:27

    Pippo, hai centrato perfettamente la questione. Loro confondono il reddito di cittadinanza con l’indennità di disoccupazione e comunque l’Hartz tedesco non sono 1.000 euro al mese per tre anni dati a cani e porci, col cavolo, è un aiuto condizionato per chi cerca lavoro che va rinnovato ogni sei mesi e se non accetti le proposte che ti arrivano dal job center alla fine te lo decurtano e, nei casi più gravi, te lo annullano. Lo spiegherò meglio nel prossimo post, magari è la volta buona che capiscono di cosa parlano anziché bersi tutte le palle che gli propina il nostro pifferaio di Hamelin. E poi, appunto, i soldi non ci sono né le possibili coperture. Non è che se gli altri Paesi fanno una cosa vuol dire che è replicabile ovunque, perché non tutti i Paesi partono dalle stesse condizioni. E in Norvegia sono 5 milioni di cittadini, mica 60 come in Italia, e la stragrande maggioranza vive benissimo… Ti voglio, io, a realizzare qualcosa del genere con certe condizioni! Bravissimo, Pippo!

    PS: peraltro l’Hartz non lo sopportano neanche i tedeschi, viene visto (giustamente!) come una cosa da parassiti e all’inizio del 2012 hanno anche rivisto le condizioni perché una sfilza di furbacchioni italiani e spagnoli sono venuti in Germania solo per prendere l’indennità a scrocco… Lo avessimo in Italia sarebbe la fine.

  11. Alessandro
    marzo 16th, 2013 @ 12:10

    Però per correttezza bisogna anche dire che Grillo ha proposto che se ti propongono dei lavori e tu li rifiuti il reddito di cittadinanza te lo tolgono.. Sull’effettiva fattibilità invece mi trovate perfettamente daccordo. Perchè i soldi non li trovi sugli alberi ma soprattutto tanti meccanismi (mentali soprattuto) ci vuole parecchio tempo per cambiarli.

  12. Manfredi Pomar
    marzo 16th, 2013 @ 13:00

    Allora per correttezza bisognerebbe anche dire che Grillo e il M5S giocano sul fatto che il loro fantomatico programma è un’accozzaglia di punti senza dettagli, cosa che gli permette di dire una cosa, poi raddrizzare il tiro e via dicendo. Adattabile a tutti i contesti in base alle circostanze.

    Per esempio ti dicono che ti tolgono il reddito di cittadinanza se rifiuti le offerte del collocamento, ma dicono anche che avrà una durata di tre anni e che si riceverano un massimo di tre offerte dal collocamento (al terzo rifiuto, sei fuori). Quindi, se ho capito bene, potrei benissimo arrivare al terzo anno di sussidio rifiutando le prime due offerte e per due anni lo Stato dovrebbe comunque mantenermi senza problemi. Bella la vita nella testa dei grillini…

    Comunque habemus nuovo post: http://www.manfredipomar.com/2013/03/hartz-non-e-reddito-di-cittadinanza-ma-grillo-e-il-nostro-pifferaio-di-hamelin/

  13. Alessandro
    marzo 16th, 2013 @ 13:50

    Vero.. Comunque come ho detto concordo anche io sulla non fattibilità della cosa. O meglio se mai si mettesse in piedi un sistema del genere tempo 5 minuti e finiamo a gambe all’aria.

  14. Manfredi Pomar
    marzo 16th, 2013 @ 13:53

    Sì, ho capito, non volevo essere polemico con te, ma solo sottolineare la duttilità dell proposte grilline :-)

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