Manfredi Pomar

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FARE sul serio: Giannino e Zingales, avreste dovuto dare l’esempio

di Manfredi Pomar | 19 febbraio 2013 | 10 commenti

La tegola che ha colpito Fare per Fermare il declino a pochi giorni dal voto proprio non ci voleva.
Non mi riferisco alle intercettazioni pubblicate dal Giornale – che caso! – nel maldestro tentativo di screditare Oscar Giannino per un’indagine ormai chiusa da cui tra l’altro il leader di Fare è uscito indenne, ma alle dimissioni di uno dei cofondatori del partito: Luigi Zingales. Come ho già anticipato su Facebook, trovo l’intera vicenda molto triste, un po’ perché Fare rischia di mandare in fumo una campagna elettorale ben giocata, un po’ perché di uomini come Zingales, tra le fila di Fare, c’è bisogno.

Oscar Giannino, Luigi Zingales, Fare per fermare il declino, PD, Silvio Berlusconi, elezioni politiche 2013Non starò qui a riassumere i fatti né a prendere le difese dell’uno o dell’altro, non ritenendo che le responsabilità siano imputabili soltanto a una parte.
A infastidirmi sono i commenti di un’opinione pubblica divisa tra chi chiede a Giannino di fare un passo indietro e chi accusa Zingales di alto tradimento. Tra i primi, Berlusconi (di nuovo, che caso!): «in un paese come la Germania un ministro ha lasciato per una tesi copiata». Strano che a fare paragoni con la Germania sia proprio il Cavaliere visto che, a dirla tutta, in Germania uno come Silvio Berlusconi non sarebbe mai stato Premier… A chiedere la testa di Zingales, invece, una schiera di complottisti che ipotizzano un coinvolgimento diretto del PD nella decisione.

La mia opinione in merito? Le parole di Giannino erano vaghe* e non ha mai nominato l’Università dove insegna Zingales, come invece afferma quest’ultimo (che comunque ha fatto benissimo a sollevare la questione delle credenziali); tuttavia è piuttosto evidente che il candidato Premier di Fare abbia ceduto alla tentazione di concedersi qualche licenza di troppo, come purtroppo spesso accade in Italia. Ad ogni modo è triste che l’intera vicenda sia stata gestita così, si sarebbe potuta risolvere in maniera meno traumatica e, soprattutto, nel pieno rispetto di chi sostiene (anche economicamente) il progetto.
Il punto, a mio avviso, non è tanto se Giannino ha mentito o meno e non mi interessa nemmeno sapere se Zingales ha fatto lo sgambetto più o meno volontariamente: il punto è che una formazione politica, per apparire credibile, deve saper mostrarsi coesa, non può sfaldarsi alle prime difficoltà, e qui hanno sbagliato Zingales e Giannino dando ragione invece a chi intravedeva un rischio-primedonne.

La campagna elettorale è agli sgoccioli, Berlusconi teme ancora i voti che Giannino potrebbe strappargli e Fare per Fermare il declino continua a essere, a mio avviso, una valida alternativa ai blocchi PD/PdL e alla deriva grillina ma niente più scherzi: è tempo di fare sul serio.
Non può più essere soltanto uno slogan.

* UPDATE: nel post mi riferivo al video di RepubblicaTV che ha scatenato la polemica; successivamente ne è comparso un altro in cui effettivamente le parole di Giannino non sono equivocabili, chiedo venia per l’imprecisione.

Commenti

10 commenti to “FARE sul serio: Giannino e Zingales, avreste dovuto dare l’esempio”

  1. Luca
    febbraio 20th, 2013 @ 10:05

    Un vero peccato tutta questa vicenda cavolo.

    Agli occhi di un indeciso (come sono io) questa vicenda mette ancora più confusione sul voto. Ero anche tentato di votarlo ma da questo fatto mi sembra proprio che sia un partito che alle prime difficoltà si sfascia e fatto di prime donne.

    Ora non vorrei finire a votare il 5stelle per disperazione assoluta, ma sono quasi sul punto di mettere i fogli con tutti i nomi dei politici (tranne berlusconi) in un cappello ed estrarre quello che dovrò votare prima di andare! Lei Manfredi ha qualche consiglio sul voto da darmi? più si va verso le elezioni più escono scandali e più sale l’indecisione, anzichè convincersi su chi votare. Appena sono un attimo convinto ecco che scoppia lo scandalo eheh

  2. Manfredi Pomar
    febbraio 20th, 2013 @ 11:36

    Mi riesce difficile negare ciò che dici, ma credo meritino fiducia lo stesso. Decidano loro se sfasciarsi o meno dopo le elezioni, ma almeno avremo qualche testa pensante in Parlamento, poi tanto, come ti ho scritto nell’altro post, credo proprio che torneremo presto a votare: il tempo di cambiare l’attuale legge elettorale e si torna alle urne, saremo ancora in tempo per rimediare a eventuali errori!
    Poi meglio un’egocentrica primadonna che ammette l’errore e si prepara al passo indietro che gente che ha si è macchiata di colpe ben peggiori e neanche ritiene di doverne dare conto! Dimostrandosi disposto a rinunciare al seggio Giannino almeno sta offrendo il buon esempio. E se tutto il partito dovesse pagare per l’ingenuità di uno sarebbe una pena spropositata. Tu pensa a quello che ha fatto Berlusconi… e sta ancora lì, con una barca di voti, e fa anche la morale a Giannino! Sono queste le cose che mi danno il voltastomaco.

    PS: non è che magari porti sfiga? Eheheh!
    PS2: Manfredi è il nome, Pomar il cognome e in ogni caso non darmi del lei :-)

  3. Andrea
    febbraio 20th, 2013 @ 17:50

    Signor Manfredi in un posto di qualche tempo fa lei paragonava per “invotabilità” la coalizione di centro destra al Movimento 5 Stelle (per motivi differenti) e decretava la sua volontà di votare il partito di Giannino perchè ha un programma con punti programmatici che la convincono e che l’hanno portata a questa decisione. Quello che io mi sarei aspettato, dopo questa scandalosa vicenda della falsificazione dei titolo di studio, è che lei facesse un passo indietro conscio di aver preso una cantonata di quelle pesanti, invece la vedo bello tranquillo nel continuare con la sua idea facendosi beffa della realtà che le sbatte sul naso (Come d’altronde farebbe un berlusconiano o un grillino quando i due leader maximi incappano in figure di questo tipo).
    Cito: “Le parole di Giannino erano vaghe e non ha mai nominato l’Università dove insegna Zingales, come invece afferma quest’ultimo (che comunque ha fatto benissimo a sollevare la questione delle credenziali); tuttavia è piuttosto evidente che il candidato Premier di Fare abbia ceduto alla tentazione di concedersi qualche licenza di troppo, come purtroppo spesso accade in Italia. Ad ogni modo è triste che l’intera vicenda sia stata gestita così, si sarebbe potuta risolvere in maniera meno traumatica e, soprattutto, nel pieno rispetto di chi sostiene (anche economicamente) il progetto.
    Il punto, a mio avviso, non è tanto se Giannino ha mentito o meno e non mi interessa nemmeno sapere se Zingales ha fatto lo sgambetto più o meno volontariamente: il punto è che una formazione politica, per apparire credibile, deve saper mostrarsi coesa, non può sfaldarsi alle prime difficoltà, e qui hanno sbagliato Zingales e Giannino dando ragione invece a chi intravedeva un rischio-primedonne.”
    Secondo me con queste parole lei legittima l’inganno e l’affossamento di notizie scomode nel nome della coesione e della credibilità di una forza politica, abbassandosi per questo al rango di un berlusconiano della prima ora.
    La leggevo con piacere, da oggi perde tutta la mia stima.

  4. Manfredi Pomar
    febbraio 20th, 2013 @ 18:24

    Caro Andrea, mi spiace che tu voglia travisare il senso delle mie parole ma ti prego di notare che, come hai riportato anche tu, io stesso ho scritto che “ZINGALES HA FATTO BENISSIMO A SOLLEVARE LA QUESTIONE DELLE CREDENZIALI”. Ti sembra forse il commento di uno che “legittima l’inganno e l’affossamento di notizie scomode”? Per nulla, dico solo che, anche in queste cose, “est modus in rebus”.

    Il senso della mia critica è un altro: non si fonda un partito per poi tirarsene fuori alla prima difficoltà, quando si presenta un problema. E purtroppo mi tocca invece constatare che questa è stata la reazione di Zingales: il suo è stato un gesto che ha molto indebolito Fermare il Declino, sia sul piano dell’immagine (sembrano un gruppetto di primedonne stizzite) sia per quanto riguarda la sostanza (Zingales è uno che portava contenuti alla causa di FiD). Quando io parlo di compattezza mi riferisco a questo, alla gestione tafazziana della cosa, ma mi guardo bene dal dire che avrebbe dovuto tacere (e l’ho specificato nel post).

    Giannino si è scusato pubblicamente, ha chiarito la sua posizione e si è dichiarato disponibile a fare un passo indietro, cosa che – leggo – ha appena fatto. Aveva davvero senso che Zingales si dimettesse? Non poteva insistere sulla questione del chiarimento e, oggi, prendere parte alla decisione sul futuro di Giannino nel partito? Fermare il declino è un partito come tanti altri (anche se nato da poco) e in questi casi, nei partiti tradizionali, si sottopone la cosa internamente e si prendono provvedimenti. Non c’è una Direzione? Non c’è un Collegio dei Probiviri? Non si potevano chiedere civilmente le dimissioni di Giannino anziché buttarsi giù dall’auto in corsa? Non si poteva chiarire il tutto in maniera adeguata di fronte alla stampa?

    Un berlusconiano o un grillino negherebbero l’errore, io non lo nego assolutamente: Giannino, in un impeto di egocentrismo, l’ha sparata grossa. Il punto però è che i due signori, dopo l’ottima campagna elettorale fatta finora e dopo aver coinvolto svariati cittadini (anche economicamente) nel loro progetto politico, forse avrebbero dovuto mostrare più rispetto verso il loro elettorato. Per essere ancora più chiaro: io i soldi non ce li ho messi, ma se l’avessi fatto oggi sarei incazzato nero con loro per essersi autosabotati da soli (a spese mie). Un grillino o un berlusconiano avrebbero negato eventuali responsabilità, io mi sono spinto oltre: ho detto che la responsabilità sta da entrambe le parti. Detto ciò, spero di averti ancora da queste parti.

  5. luca
    febbraio 20th, 2013 @ 23:42

    Ahah si forse hai ragione porto sfiga dovrei tornare a disinteressarmi di politica! Oppure mi metto a “tifare” Grillo cosi da portare un po’ di sfiga anche a lui prima delle elezioni!

    Comunque tranquillo dal tuo articolo si capiva benissimo quello che intendevi, non so poi cosa ha capito Andrea! Ovviamente essendo tu stato, credo, un sostenitore di giannino c’è tanta amarezza ed incredulità.

    se hai sostenuto delle idee poi ovvio che anche in questi casi tenderai a difenderle pero nel tuo post non noto nessun sostegno alla berlusconi o grillo! Sono le parole di uno che fino a poco fa era intenzionato a votare il partito ma sono critiche obiettive verso di esso quindi da ammirare!

    Io per ora resto sempre indeciso comunque, non so se mi fiderò di fare..questa storia non ci voleva proprio!

  6. Manfredi Pomar
    febbraio 21st, 2013 @ 12:09

    Quando la gente VUOLE travisare il senso delle parole altrui, c’è poco da fare, s’appiglierà a tutto. E’ sempre così. O mettono in bocca cose che non hai mai detto o fanno processi alle intenzioni, soprattutto in un Paese come l’Italia dove al primo scandalo si chiede la ghigliottina per chi ha sbagliato e la pubblica gogna per tutti quelli che l’avevano sostenuto. Se ci pensi è per questa intransigenza che siamo arrivati a fenomeni come quello di Grillo. La gente non pesa più le singole colpe e non fa più distinzioni. La logica è che siccome tutti i partiti, chi più chi meno, sono stati coinvolti in scandali, tanto vale andare contro tutto e tutti. All’appello mancava solo lo scandalo targato Fare ed evidentemente c’era gente come Andrea che non aspettava altro per poter dire “Vedete? Quelli non sono tanto più puri”. Il problema è che la cantonata l’ha presa lui, non io:

    1) io ho scritto che mi piace Fare per il programma che presenta e per le teste pensanti che Giannino ha messo insieme, non per Giannino: il programma resta quello e i primi firmatari dell’iniziativa (eccetto Zingales) sono ancora tutti lì, quindi perché dovrei fare un passo indietro? Per l’errore di uno dovrei rinunciare a votare quello che reputo il programma migliore e a sostenere persone che non c’entrano nulla con l’errore di Giannino? Usando questo ragionamento non dovrei votare nessuno perché in tutti i partiti c’è almeno uno che ha fatto qualche cazzata (possibilmente anche più grave di quella di Giannino)

    2) se vai a rileggere il post a cui si riferisce Andrea vedrai tu stesso che le mie perplessità, semmai, riguardavano proprio la figura di Giannino! Continuo a stimarlo come giornalista economico (è comunque più competente di tanti altri), ma non mi strapperò le vesti qualora dovesse cedere il suo seggio, anzi

    3) in ogni caso Giannino ne è uscito a testa alta: ha chiarito, ammesso l’errore e fatto un passo indietro, dando il buon esempio. Risultato? Ora a capo del partito c’è un’avvocatessa ligure di 36 anni: per come la vedo io, una lezione di stile agli altri partiti.

    Quindi perché dovrei fare un passo indietro? La vicenda di Giannino ha indebolito la mia opinione su Giannino ma non ha minimamente intaccato l’idea che ho di Fare come principale alternativa possibile. Non votare Fare per la questione di Giannino è tafazziano, significa penalizzare enormemente un gruppo di persone in gamba che ha presentato un programma chiaro e assennato, solo perché uno ha fatto una cazzata di cui, semmai, dovrebbe rendere conto individualmente.

  7. Luca
    febbraio 21st, 2013 @ 12:48

    ma sicuramente il master inventato non è niente in confronto alle atre cose fatte da altri partiti ed ammiro quello che ha fatto Giannino che si è subito tirato indietro.
    Qui anche il commento di Monti http://www.youtube.com/watch?v=98UttpaMoMw

    I miei dubbi riguardano però soprattutto la fragilità interna del partito. Le idee sono sicuramente buone, però da quello che leggo sui giornali (non so se sia vero o meno) molti membri sapevano della palla raccontata da Giannino. Inoltre dopo che è uscita questa storia si complica di molto la possibilità di arrivare al 4%. Questi sono i miei dubbi.

    Sono invece ben contento che si mostri di affidarsi ai giovani come l’avvocato di 36 anni appena eletto!

  8. Manfredi Pomar
    febbraio 21st, 2013 @ 14:49

    Mah, a me pare strano. Io ho letto le dichiarazioni di Boldrin ed era sorpreso della cosa; altrettanto sorpresi sono su NoiseFromAmerika, sito su cui scrivono alcuni di Fare e che raccoglie molti dei simpatizzanti. Inoltre, se la cosa fosse stata così nota, dubito che Zingales avrebbe aspettato di essere a pochi giorni dal voto per tirare fuori la questione: l’avrebbe posta subito o l’avrebbe usata come motivazione per opporsi alla decisione di avere Giannino candidato Premier. Peraltro, una balla di questo tipo, se fosse stata nota, avrebbe presumibilmente danneggiato Giannino ancora prima della sua “discesa in campo” e gli avrebbe dovuto creare non pochi grattacapi in ambito professionale, per esempio a Radio24. Senza contare, poi, che se fosse stato il segreto di Pulcinella, gente come Sallusti, che ha lavorato con Giannino e lo conosce personalmente da anni, non avrebbe certo usato le argomentazioni ridicole che ha usato in campagna elettorale prima che la vicenda del master saltasse fuori!

  9. Luca
    febbraio 22nd, 2013 @ 15:59

    allora forse erano balle dei giornali!:) in ogni caso rimane sempre il mio dubbio legato alla soglia del 4%. Anche se si entrasse in parlamento proprio al limite in cosa farebbero la differenza quei pochi parlamentari di Fare?

    dato anche, quasi per scontato, che questo governo sarà di breve durata, un voto a loro adesso cosa cambierà? Questi sono i miei dubbi più grandi.

    Io sono contro tutti i sostenitori del movimento 5 stelle sia chiaro però realmente nessuno sa cosa farà il movimento di Grillo, sicuramente però sarà un po più influente di Fare (tra i partiti nuovi intendo) e ci sarà molta curiosità per vedere cosa farà.

    Siccome voglio votare un nuovo partito e visto che secondo me, come ho detto prima, questo governo crollerà in breve tempo in ogni caso, secondo te ha senso fare un voto test per il movimento 5 stelle? Cioè sapendo che in ogni caso si riandrà a votare tra pochi mesi ha senso “testarlo” e vedere come va?

    Il salto nel buio del 5 stelle si avrebbe solo se va a governare con una maggioranza solida e da solo, cosa che credo (e spero) proprio non accadrà. Però all’opposizione non lo vedo malissimo per un test di 6 mesi o quel che sarà.

    So che lo ho sempre contestato anche qui sul tuo blog però sono veramente in confusione totale per questo voto e questa sarebbe la scelta disperata!

    Vorrei votare qualcosa di nuovo ma che possa contare qualcosa già da subito e di cui quindi si possa verificare anche come si comporterebbe in un possibile governo futuro. Mah. Spero di non scatenere la tua ira dopo che hai dovuto chiudere l’altro post di Grillo:)

  10. Manfredi Pomar
    febbraio 22nd, 2013 @ 18:27

    Magari sbaglierò, ma lo sbarramento al 4% non mi pare così irraggiungibile. Sicuramente lo vedo alla portata di Rivoluzione Civile, ma credo che anche Fare ancora possa giocarsela.
    Comunque se ci tieni al mio consiglio non votare qualcosa solo perché nuovo, valuta le proposte e premia il partito con le proposte che ti convincono di più. Cosa te ne fai di votare un partito nuovo, votato già da un pacco di gente, se poi le proposte non ti piacciano o pensi che, per quanto interessanti, siano nella sostanza irrealizzabili? Inoltre io non vorrei che, a forza di ragionare tutti dicendo “un voto a Grillo per prova, che sarà mai?”, Grillo non riuscisse davvero a strappare percentuali allucinanti. Il salto nel buio non ci sarebbe soltanto se Grillo fosse effettivamente il primo partito (ipotesi improbabile), ma anche se avesse forza a sufficienza per opporsi a tutte le proposte degli altri partiti bloccando il lavoro delle Camere.
    Il governo che verrà dovrà essere in condizione quantomeno di modificare l’attuale legge elettorale (tornare alle urne col Porcellum sarebbe solo una perdita di tempo), quindi, qualunque sarà il governo nei prossimi mesi, è giusto che ci siano forze assennate in grado di discutere civilmente una modifica della legge elettorale. E non so fino a che punto Grillo intenda optare per un gesto di responsabilità, anziché mostrare i muscoli (in vista delle elezioni successive) e proporre la linea dura.

    PS: ma quale ira? :-D Sono una persona tranquillissima con cui si può parlare civilmente (e nell’altro post ce l’ho messa davvero tutto per rispondere a tutti i vari commenti), poi tu mica offendi! :-D

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