Manfredi Pomar

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Monti, you got a problem: Elsa Fornero. Please, be choosy, mandala via

di Manfredi Pomar | 23 ottobre 2012 | nessun commento

Della sparata della Fornero si è già scritto abbastanza, ma non resisto alla tentazione di dire la mia.
La questione è piuttosto semplice. Choosy o non choosy, in un Paese con un tasso di disoccupazione giovanile al 30% e gente che pur di scrivere qualcosa nel curriculum accetta “lavori” mal pagati o per nulla retribuiti, le parole del Ministro sono quanto di più offensivo un ragazzo possa sentire. Ma attenzione, questo non vuol dire che i giovani italiani choosy non lo siano davvero.
Io, per esempio, rientro a pieno titolo tra gli schizzinosi under 30 ma quelli che, come me, sono emigrati all’estero perché choosy, l’hanno fatto con la consapevolezza che in Italia le stesse soddisfazioni non se le sarebbero potute togliere. Perché troppo esigenti? Macché, perché in Italia il mercato del lavoro è una porcheria che non offre nulla di interessante, ragion per cui chi vuole ancora trovare un lavoro in linea con i propri studi o interessi è per forza di cose costretto a migrare all’estero, dove è ancora possibile realizzarsi professionalmente. Quindi se molti giovani oggi sono fin troppo choosy è anche colpa di gente come la Fornero (e di chi l’ha preceduta), che nulla ha fatto per migliorare il mercato del lavoro in Italia.

Il ministro è indifendibile; chi ci prova ha una scarsa conoscenza del problema. Ora, che l’errore lo commetta chi non è obbligato ad avere una visione più ampia del fenomeno (un Linus o un Cruciani qualsiasi, per dire) è ancora ancora accettabile; se invece a sostenere certe stupidaggini è un ministro (per di più del Lavoro) capite bene che le cose stanno in maniera molto diversa. E a me pare che la Fornero, in qualità di ministro, abbia miseramente fallito.
Nel corso dei mesi non solo ha dato prova di una competenza ben poco “tecnica” ma ha anche dimostrato in più di un’occasione una scarsissima sensibilità (lacrime di coccodrillo a parte) per temi che, almeno sulla carta, dovrebbero essere di sua competenza.

C’è dell’altro. E’ già inaccettabile che un ministro della Repubblica si metta a offendere e generalizzare, ma che un tecnico voglia anche impartire lezioni di democrazia in tutta franchezza lo trovo eccessivo. Nel criticare chi la contestava, infatti, la Fornero ha anche parlato di democrazia negata – cosa sicuramente vera, ma forse un ministro non eletto dal popolo farebbe meglio a risparmiarsi certe uscite…
Insomma,  ogni secondo che resta al suo posto, la credibilità, l’autorevolezza e la legittimità dell’interregnum tecnico subiscono un duro colpo. Considerato poi che l’impopolarità di cui gode non ha eguali nella squadra di governo, mi chiedo: ma che cosa ci sta a fare la Fornero? Caro Premier, faccia a noi tutti un favore: sia anche lei un po’ choosy e la convinca a mettersi da parte. Del resto meglio schizzinosi che piagnoni.

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