L’insensatezza della caccia al tedesco
Da qualche settimana a questa parte non c’è politico o commentatore italiano che non veda nella Germania l’origine di tutti i mali d’Europa. Nulla di nuovo in realtà, ma se prima si trattava di un fenomeno limitato, ora questa nuova caccia alle streghe sembra coinvolgere tutti senza distinzioni. E’ fuor di dubbio che le decisioni prese a Berlino e Francoforte abbiano enormi ripercussioni sullo scenario europeo ma non ritengo corretto fare della Germania un facile capro espiatorio. Mi rendo conto che, alla luce del recente trasferimento, le ragioni della mia posizione possano essere facilmente fraintese ma chi scrive non è un filotedesco per partito preso: il modello economico che più si avvicina a quello che preferisco trova massima espressione fuori dai confini della Germania e i visitatori di lunga data ricorderanno senza dubbio che sono il primo a muovere pesanti critiche alla Germania (quando effettivamente le merita).
Chi, come l’ex Premier Berlusconi, accusa la Banca Centrale Europea di aver sbagliato nel rifiutare il ruolo di prestatore di ultima istanza, dimentica che la BCE non è (ancora) la Fed e i trattati europei sono piuttosto chiari nello specificare quali sono i compiti e le finalità della banca centrale. Il rigore di Francoforte quindi è da elogiare, inoltre è proprio questo modello “tedesco” ad aver obbligato gli Stati europei a tenere in regola i conti pubblici – almeno sulla carta. Venendo meno la tanto abusata sovranità monetaria, i governi avrebbero dovuto imparare a gestire al meglio la finanza pubblica senza mai perdere di vista crescita e produttività. Come sappiamo, questo purtroppo non è avvenuto, soprattutto in quei Paesi che hanno realizzato troppo tardi che in Europa tirava un’aria nuova, ma la colpa non è né del banchiere di Francoforte – forse un po’ ingenuo nel sopravvalutare l’avvedutezza del politico levantino e la disponibilità del cittadino europeo a vestire i panni di vigile osservatore – né del poliziotto di Berlino, il governo tedesco, che veglia suo malgrado (credetemi se scrivo che ne farebbe volentieri a meno) sui conti di quei Paesi che non hanno saputo far la loro parte. Se vi fa stare meglio, prendetevela pure con il politico tedesco – quello che ha votato per l’aumento del fondo salva-Stati, dichiarandosi pronto a sacrificare parte considerevole del bilancio nazionale pur di aiutare i Paesi in crisi, viva la gratitudine! – ma la sostanza non cambia: a rovinare l’Europa sono stati quei governi che non hanno fatto nulla di ciò che avrebbero dovuto, sfruttando un elettorato distratto, mal informato e talvolta persino colluso (in Grecia il governo truccava i conti mentre il cittadino faceva finta di niente; in Italia non si parlava di crescita da anni perché si dava per scontato il benessere garantito dalla compravendita di voti e impieghi pubblici).
Ora tutti dicono che si intende germanizzare l’Europa, ma è forse colpa della Germania se gli altri Paesi si sono dati alla “finanza pubblica creativa” e hanno smesso di pensare alla crescita? E’ colpa della Germania se in Europa oggi esistono due diverse realtà, una che si sforza di correre e l’altra che arranca? Certo, si dirà che la Germania va troppo veloce, ma non è che magari la colpa è degli altri che non sanno tenere il passo? Cosa dovrebbe fare il governo tedesco? Chiedere alle aziende di produrre di meno, di esportare di meno, di lavorare di meno, di essere un po’ più mediocri per frenare la vendita di asset europei da cui pare essere immune la sola Germania? Da quando fare meglio è una colpa? Chiedereste mai al primo della classe di essere un po’ più stupido per tutelare la mediocrità dei più? O al campione del mondo di atletica di correre più lentamente per rendere la gara avvincente? Mi piace credere che chiedereste allo studente meno sveglio di rimboccarsi le maniche e all’atleta meno forte di allenarsi di più e con maggiore costanza. Per oggi ho finito, ora datemi pure del filo-tedesco…
Also available in Inglese










26 novembre 2011 - 17:06
Condivido pienamente il tuo pensiero, e non capisco questo rumore verso una persona che almeno farà qlcs nel bene o nel male.
26 novembre 2011 - 19:05
L’Italia è talmente abituata al gattopardismo…
02 dicembre 2011 - 02:08
un commento su sto articolo…pls :)
l’autore se la prende coi tedeschi ma nn lo dice ..e poi se la prende col sistema delle banche centrali..
http://www.informarexresistere.fr/2011/12/01/22-ragioni-per-le-quali-potremmo-assistere-ad-un-collasso-economico-in-europa-nel-2012/#axzz1fKWBHifo
03 dicembre 2011 - 12:01
Innanzi tutto è una boiata sostenere che la Germania da sola può salvare tutta l’UE in caso di un tracollo a catena (quello che sta accadendo, anche se a rallentatore). Semplicemente non ha abbastanza risorse per mantenere Spagna, Italia, Francia e tutto il carrozzone. Peraltro è stupido dire che non hanno abbastanza stomaco, come se fossero tenuti a farlo ma siccome sono senza palle… Trovami un italiano che, se fossimo a ruoli invertiti, accetterebbe di pagare il conto di tutto il resto d’Europa! E poi dove sta scritto che i tedeschi debbano farsi carico dei debiti di tutto il continente? Ogni volta che gli italiani si cacciano in qualche pasticcio (fascismo, debito pubblico, ecc.) poi si aspettano di essere salvati da un deus ex machina a caso (USA, Germania, ecc.) e lo vedono anche come un atto dovuto. Poi sai qual è il problema? Se i tedeschi non fanno niente, li accusano di pensare solo al loro orticello; quando invece prendono impegni e si dicono pronti a sacrificare buona parte delle loro risorse finanziarie, ecco che spunta qualche altro minchione che li accusa di avere mire egemoniche, di voler germanizzare il continente, di volersi comprare l’Europa a basso prezzo, ecc.
Sulle banche centrali poi l’errore è sempre lo stesso: “la maggior parte dei paesi del mondo opera in un sistema in cui si crea più debito pubblico quando più moneta viene creata”. Analfabetismo economico ai massimi storici. Quando la gente comincerà a capire che il debito pubblico è generato da una cattiva gestione della finanza pubblica e non dall’emissione di moneta sarà troppo tardi. E come ho già spiegato altre volte sul sito vale esattamente il discorso contrario: si emette moneta (svalutandola) per riassorbire il debito più facilmente. Proprio per questo i governi meno avveduti si sono lamentati dell’euro, perché di fatto la moneta unica gli hanno tolto dalle mani il giochino (pericoloso) con cui prima coprivano la gestione dissennata della cosa pubblica…
P.S. presto dovrai condividere con me un po’ della tua conoscenza culinaria… A breve mi toccherà preparare un po’ di arancini qui a Berlino…
04 dicembre 2011 - 23:51
Per restare in tema, dal discorso sul decreto “Salva Italia”:
“Il debito pubblico degli italiani non è colpa degli europei, è colpa degli italiani” (M. Monti)
Da scolpire nella pietra.
06 dicembre 2011 - 16:04
Innanzittutto sappi che le arancine le farò domenica..per una ventina di persone :D e ti daro poi la ricetta..che dovrà rimanere segreta ;)
Per parlare di cose serie, sappi che la vedo proprio come te e ritengo giusto e naturale il comportamento dei tedeschi..
Il problema è che le persone italiane si aspettano davvero che sia scritto da qualche parte l’obbligo di un aiuto crucco.
La spesa pubblica è una necessità in uno stato moderno, occorre solamente capire che il giochetto del fare dopo quello che dovrebbe essere fatto adesso non si potrà più fare..
Ho sentito persone che hanno detto: preferivo Berlusconi xkè almeno non ci toglieva i soldi dai ns risparmi; ho sentito persone che hanno detto: succederà come nel 92 quando tolsero i soldi illegalmente(?) dai ns risparmi, e infatti mio padre ha tolto tutto dalla banca!!! Ora te immagina cosa mi toccaa sentire..e questa persona si incazzò pure perchè le dissi che nel modo in cui aveva raccontato le cose era impossibile che fosse accaduto. La persona in questione è un avvocato :D Ecco purtroppo cosa sono le nuove leve ..e lo dico da quasi giovane a un super giovane come te ;)