Tu chiamali, se vuoi, rottamatori... | Manfredi Pomar

Tu chiamali, se vuoi, rottamatori…

29 ottobre 2011Commenti / Comments

Non sono un grande estimatore di Matteo Renzi, devo ammetterlo, ciononostante fatico a comprendere le critiche di quanti lo accusano di sostenere un modello, quello neoliberista, che – secondo alcuni – sarebbe la causa del disastro italiano. Che avrà mai detto di tanto reaganiano il sindaco di Firenze dalla stazione Leopolda non è dato saperlo, comunque la critica si è rivelata utile: ho appreso così che a portare l’Italia sul baratro è stato un modello economico che da queste parti non si è mai realizzato. Stupefacente! In un Paese ostinatamente ostile all’iniziativa privata dove  la spesa pubblica non ha mai conosciuto limiti ogni colpa non poteva che ricadere sul neoliberismo… Questi maledetti figli del capitale ne sanno una più del diavolo!

Matteo Renzi rottamatore bamboccione

Ma torniamo al sindaco di Firenze. Se non comprendo certe critiche, comprendo ancora meno l’entusiasmo di chi già pensa a Renzi nelle vesti di candidato Premier quando il dramma politico italiano è dovuto, tra le tante ragioni, anche all’assenza di gente competente nei ruoli chiave. Abbiamo un avvocaticchio all’Economia; un magistrato agli Affari Esteri; alla Semplificazione Normativa un chirurgo; al Lavoro uno che non ha mai lavorato (parlamentare da quando aveva 29 anni); alle Riforme Istituzionali un altro politicante di professione (quello che prima di arrivare a Roma si spacciava per medico). Già viviamo tempi duri, è il caso di continuare a selezionare incompetenti che non solo non conoscono la materia di cui parlano, ma neanche le reali esigenze dello studente, del dipendente, dell’imprenditore? Questi sono i veri bamboccioni, i buoni a nulla mantenuti dallo Stato.

E che dire della spalla di Renzi, Davide Faraone? Eletto consigliere comunale a Palermo nel 2001 e riconfermato nel 2007, non si è posto problemi di sorta quando, nel 2008, è stato eletto anche all’Assemblea Regionale Siciliana. “Two is megl ‘che one”, recitava una vecchia pubblicità. Al doppio incarico Faraone – di nome e di fatto – ha rinunciato solo lo scorso settembre, dopo aver annunciato la propria candidatura a sindaco di Palermo.

E li chiamano rottamatori… Questi personaggi non hanno ancora capito che è la gente ad essersi rotta (non dico cosa) dell’arroganza dei tanti uomini mediocri che affollano la scena politica italiana; da rottamare è l’idea che la politica debba essere al servizio di fannulloni che se non avessero intrapreso la “carriera politica” non avrebbero potuto fare nient’altro nella vita. Renzi e Faraone, non crederete davvero di rappresentare la fortunata eccezione!



2 commenti

  1. achille

    insomma è la solita solfa: il lupo perde il pelo ma non il vizio…ma ci sarà uno che si salva?

  2. Manfredi Pomar

    A me le discese in campo di improvvisati (autoproclamati) “eroi” non hanno mai convinto, un altro unto dal Signore non è ciò che ci serve… L’ideale sarebbe un governo di larghe intese composto da gente competente che si mette di buzzo buono e realizza le riforme necessarie senza stare ancora a ragionare in termini di destra VS sinistra (o berlusconiani VS antiberlusconiani) ché l’appiattimento del dibattito politico ha di fatto contribuito allo stallo degli ultimi anni.
    Il problema è che un progetto simile è irrealizzabile allo stato attuale. Tralasciando il problema della competenza, che a mio avviso non va comunque sottovalutato, chi dovrebbe mettere insieme questa “große Koalition” italiana? Berlusconi, che con la sua vena polemica è da sempre una figura che divide ed è perennemente distratto da questioni che col futuro del Paese non c’entrano nulla? Bersani, che bolla come vecchie le proposte di Renzi quando le sue lo sono ancora di più (cattocomunismo di lunga tradizione)? Casini, che aveva addirittura promosso uno come Profumo perché “ha un sacco di soldi e ci può insegnare molto”? Io spero che l’istinto di conservazione di certi “leader” prevalga, solo questo potrebbe svegliarli ma siamo già oltre il tempo massimo, per cui a questo punto si può solo essere scettici. Un consiglio? Resta a Parigi e, se hai la possibilità, comincia a cercare qualcosa fuori dall’UE!

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