Follow me!
Uso sempre meno Facebook; in compenso twitto sempre più spesso. Sebbene un social network non escluda l’altro – anzi, possono essere connessi tra loro – mi sono chiesto per quali ragioni valga la pena aprire un account su Twitter e passare meno tempo su Facebook. Ne ho trovate dieci, dite che sono abbastanza?
1 – In un mondo dove tutti sproloquiano allenare la propria capacità di sintesi è cosa onorevole e su Twitter si hanno a disposizione 140 caratteri a tweet (limite comunque superabile con alcuni accorgimenti)
2 – La gente non si iscrive su Twitter per farsi i fatti altrui ma per spirito di condivisione (opinioni, link, informazioni): più interessante e meno voyeuristico di Facebook
3 – E’ un ottimo modo per tenersi aggiornati: come avere sempre a portata di mano agenzie di stampa e amici sparsi per il mondo pronti ad aggiornarti in tempo reale su eventi che accadono dall’altro capo del mondo
4 – Non ci sono tutti i giochini che circolano su Facebook, su cui molti utenti perdono tempo e neuroni: così non si viene esasperati da inutili notifiche e fastidiosi inviti
5 – Una ricerca di qualche mese fa sottolineava che la gente usa Twitter per monologare, questo è vero fino a quando non viene utilizzato sfruttandone tutte le potenzialità: in realtà infatti su Twitter è molto facile entrare in contatto con altri utenti
6 – E quando scrivo “altri utenti” mi riferisco a sconosciuti (anche con opinioni diametralmente opposte), nulla a che vedere con Facebook che nella maggior parte dei casi resta aperto solo (o principalmente) alla cerchia delle nostre conoscenze. Per dirla con parole altrui: Facebook è il posto dove menti a chi conosci, Twitter è il posto dove sei sincero con gli sconosciuti
6 – Tra l’altro trovo che sia meglio condividere opinioni con estranei che con gente che magari già si conosce ma che, se ci vedesse per strada, neanche ci degnerebbe di un saluto!
7 – Se invece si interagisce con utenti con cui si ha maggiore intimità, Twitter diventa un’ottima alternativa agli sms: col cellulare spendo 1 euro per 500Mb di connessione a settimana, ma con tutti i direct messages che invio immaginate quanto risparmio sui messaggi!
8 – Sempre utilizzato in quest’ottica, non si pone il problema del salvataggio dei messaggi: resta tutto sul web, anche per successive consultazioni: fa molto cloud computing
9 – Gli hashtag sono un ottimo modo per seguire i trend attuali o alcune discussioni in particolare (per esempio #exitla7 è utile per trovare i commenti che riguardano la trasmissione condotta da Ilaria D’Amico su La7); su Facebook invece è come se ogni utente fosse un’isola connessa soltanto alle altre isole del proprio arcipelago, si rimane tagliati fuori da un circuito più ampio di informazioni
10 – E se proprio non potete fare a meno di Facebook ricordate che è sempre possibile modificare il proprio messaggio di stato a colpi di tweet :-P
Colgo l’occasione per ricordare che su Twitter mi trovate qui, follow me!






26 marzo 2011 - 23:57
Ciao, sono Sebastian di ZioGeek.com!
Ho trovato il tuo articolo molto simpatico e interessante, e ho pensato di riproporlo nella nostra testata, spero non ti dispiaccia!
http://ziogeek.com/10-buoni-motivi-per-usare-twitter-al-posto-di-facebook/
Verrà pubblicato il 27 marzo alle 12.00, se ci sono problemi manda pure un’email ;)
Ottimo blog veramente, un saluto!
PS: puoi anche non pubblicare questo commento, era solo per avvisarti
27 marzo 2011 - 17:21
Bello copiaeincollare contenuti altrui? :-P nessun problema, dai, ma almeno scrivi Manfredi Pomar anziché Pomar Manfredi. Manfredi è il nome ;-)
27 marzo 2011 - 22:16
[...] di farlo, quello che scrivo non è farina del mio sacco. Curiosando in rete ho scoperto questo originale articolo di Manfredi Pomar, e devo dire che mi è sembrato se non convincente almeno stuzzicante per quanto [...]
27 marzo 2011 - 22:16
[...] di farlo, quello che scrivo non è farina del mio sacco. Curiosando in rete ho scoperto questo originale articolo di Manfredi Pomar, e devo dire che mi è sembrato se non convincente almeno stuzzicante per quanto [...]
01 aprile 2011 - 00:36
[...] Link: Follow me! | Manfredi Pomar. [...]
03 aprile 2011 - 22:58
ti leggo anche lì di tanto in tanto però per immotivata antipatia verso twitter non mi iscriverò anche lì, sorry :D
03 aprile 2011 - 23:49
Apprezzo lo sforzo :P
04 aprile 2011 - 10:11
Io invece ti seguo ma non mi loggo mai, quindi è come se non ti seguissi :P
04 aprile 2011 - 14:04
Volevo copiare e incollare sul mio blog il punto numero 6 del tuo ragionamento ti scoccia? La penso come te e trovo che il tuo discorso abbia un’innegabile verità di fondo che pochissimi fino ad ora hanno capito…
Ciao, Pits.
04 aprile 2011 - 14:24
[...] interessante di un ragazzo, Manfredi Pomar, sul perchè secondo lui Twitter è meglio di Facebook, qui c’è l’articolo originale. In particolare penso che uno dei punti del suo ragionamento sia il [...]
04 aprile 2011 - 20:30
@Pits fai pure :)
@Penny almeno non venirmelo a dire, no? :P
08 maggio 2011 - 16:19
Big up, man!
08 maggio 2011 - 16:21
Thanks, dude! :P
08 maggio 2011 - 16:25
Ho appena letto il tuo tweet sul “mi piace” di Facebook! Proprio vero!!! Troppe idiozie!
08 maggio 2011 - 16:28
Io ho solo retweettato, l’autore dell’affermazione è xhommefatale :D
08 maggio 2011 - 17:14
Ehm, sono nuovo, devo ancora capire bene come funziona Twitter… :D
09 maggio 2011 - 01:13
Ciao, ho trovato questa pagina in giro su Twitter (ovviamente) e devo proprio dire che condivido in pieno ciò che tu hai scritto qui sopra; molti dei tuoi punti li dico praticamente ogni giorno ai miei amici che mi dicono: “Ma perchè non usi di più Facebook?” e io rispondo con uno o più punti della tua lista.
Però ragazzi cerchiamo di non far conoscere molto Twitter in giro che se no poi dobbiamo trasferirci su un altro social network eheh.
Ciao!
09 maggio 2011 - 09:00
Grazie per i complimenti! :D
Capisco quello che intendi però se c’è una cosa che ho notato è questa: tantissima gente che sente parlare di Twitter si iscrive lì per curiosità, non capisce bene le dinamiche, se ne stufa subito e lascia perdere continuando a pensare che FB sia mille volte meglio. Insomma, c’è una sorta di “selezione naturale”, per cui solo quelli che hanno davvero intenzione di scoprire il mondo di Twitter restano e lo apprezzano. La popolarità quindi non mi pare che sia davvero un rischio, non al momento almeno!