Zuverlässigkeit | Manfredi Pomar

Zuverlässigkeit

08 giugno 2010Commenti / Comments

In molti rimproverano alla Germania un atteggiamento attendista nella gestione della crisi europea: se il sostegno alla Grecia fosse stato immediato il crollo sarebbe stato minore. Ora che l’incontro tra Angela Merkel e Nicolas Sarkozy è stato rimandato al prossimo lunedì la stampa italiana rincara la dose e, non paga, individua altre due ragioni per attaccare la Germania: l’aumento degli ordini per le aziende tedesche (favorito dalla crisi dell’euro) e la corsa ai titoli di Stato tedeschi (a scapito di quelli italiani).

Non credo che la Germania abbia bisogno di avvocati difensori, però – punto primo – non bisogna dimenticare che anche l’Italia è un Paese esportatore. Il “minieuro” rappresenta un’occasione pure per la nostra economia, si tratta semmai di saperla sfruttare. Punto secondo: gli investitori che hanno in portafoglio titoli di Stato dei PIIGS oggi li considerano ad alto rischio, quindi era prevedibile che ci sarebbe stata una corsa ai titoli di Stato tedeschi. Zuverlässigkeit – affidabilità tedesca – recitava una vecchia pubblicità. Il crescente spread tra BTp e Bund è l’ennesima prova che l’Italia deve ancora riconquistare la fiducia degli investitori e i proclami del mondo politico servono a poco se poi nessuno vuole farsi carico del debito italiano.

Tagliamo meno degli altri pur avendo debito e deficit maggiori, stiamo ancora cercando un Ministro dello sviluppo economico (dalle dimissioni di Scajola è già passato un mese) e siamo l’unico Paese al mondo dove si pensa di incentivare l’attività d’impresa per riforma costituzionale, cosa che, peraltro, richiede tempi mostruosamente lunghi. Se la situazione non fosse grave direi che siamo alle comiche.

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