Signore e signori, il signoraggio! #2 | Manfredi Pomar

Signore e signori, il signoraggio! #2

06 giugno 2010Commenti / Comments

Nel mondo accademico nessuno scrive del signoraggio nei termini in cui ne parlano i signoraggisti e dal momento che l’intero universo degli economisti non può essere colluso è evidente che qualcosa non quadra. Ma se volessimo saperne di più, allora, chi dovremmo leggere? I maggiori contributi vengono da uomini di estrema destra che, pur senza sapere nulla di politica monetaria, vorrebbero tornare alle monete nazionali per farne “moneta del popolo”. Alcuni nomi: Giacinto Auriti, Marco Saba, Marco Della Luna, Giovanni Sandi. Questi invece i principali divulgatori in Italia:

Andiamo alla realtà dei fatti. Chi emette moneta ha un reddito da signoraggio, ma la quantità di reddito che si può ottenere con l’emissione è contenuta. Una banca centrale, per trarne guadagno, dovrebbe emetterne un’enorme quantità ma a quel punto la moneta perderebbe valore ed è questo che spinge le banche centrali a non emettere moneta in maniera scriteriata, ad libitum. In altre parole l’emissione di moneta è condizionata dal tasso d’inflazione. I signoraggisti costruiscono le loro teorie sulla negazione di questo principio elementare, ma basta aprire un qualsiasi libro di storia per scoprire quali sarebbero le conseguenze di una simile politica: avete presente quando in Germania i bambini giocavano con cataste di marchi che valevano come carta straccia? Credete davvero che la Banca Centrale Europea voglia prendere esempio dallo Zimbabwe e spingere i Paesi dell’Unione Europea  all’iperinflazione? Tralasciando tutti i vincoli di tipo normativo attualmente in vigore, è sufficiente ricordare il Trattato di Maastricht per scoprire quale sia la politica monetaria perseguita dall’UE: «La Comunità ha il compito di promuovere, mediante l’instaurazione di un mercato comune e di un’unione economica e monetaria […] uno sviluppo armonioso ed equilibrato delle attività economiche nell’insieme della Comunità, una crescita sostenibile, non inflazionistica». Se il presidente della BCE volesse lucrare sull’emissione di moneta promuoverebbe l’indebitamento, non inviterebbe – come fa – al rigore, a una gestione oculata della cosa pubblica. Inoltre è proprio l’indipendenza della Banca Centrale la migliore garanzia contro un uso indiscriminato dell’emissione di moneta da parte dei governi nazionali. Dunque i signoraggisti criticano la Banca Centrale per una politica inflazionistica che in realtà la BCE non persegue e sognano il ritorno alle monete nazionali, facilmente svalutabili da governi che avrebbero invece tutto l’interesse a ricorrere a politiche inflazionistiche per ridurre il debito pubblico a seguito di una cattiva gestione della finanza pubblica. Il controsenso è evidente.

Comprendo in parte le ragioni di quella destra libertaria che, scettica sulla moneta fiduciaria (e sul moltiplicatore delle riserve), si augura un ritorno alla parità aurea, ma dubito che sia una strada effettivamente percorribile oggigiorno; quando invece mi trovo davanti un complottista che sostiene che gli Stati nazionali si indebitano per colpa del signoraggio non so se ridere o piangere.



16 commenti

  1. Mirko

    Ottimo articolo! Grazie per il contributo che dai alla lotta contro queste “bufale di internet”.

  2. Tutto mondo e ONU

    Tutto e mondo ONU compreso dice che ISRAELE sbaglia,che Gaza e un prigione in ciello aperto,e Israele con circa sei milioni abitanti dice NO a TUTTI. Questo signore che scrive non sa se ridere o piangere e senza scrupolo vuole diminuire Grande David Icke che zvelia coscienze.

  3. Manfredi Pomar

    Icke è probabilmente il più grande raccontaballe della storia dopo Hubbard. E se la gente studiasse di più anzichè leggere soltanto romanzetti di fantascienza (neanche decenti, potreste almeno sforzarvi di leggere il buon P. K. Dick!) probabilmente ci sarebbe meno ignoranza in giro (forse anche meno antisemitismo).

  4. Manfredi Pomar

    Grazie Mirko! Io sono per il buonsenso, non per le idiozie a buon mercato :D

  5. Marco

    Peccato che come tutti gli articoli del genere, si limiti a contestare genericamente le tesi dei signoraggisti.
    Al di là di tutte le teorie possibili ed immaginabili credo che conti di più la realtà in cui siamo adesso.
    Ovvero degli stati sovrani indebitati fino al collo e con nessuna probabilità, anzi possibilità, di ripagare i loro debiti. Per il semplice motivo che tutto quel denaro non esiste.
    Gradirei risposte su questo come su tante altre domande poste dai signoraggisti, ma in rete non ho trovato altro che semplici denigrazioni, come la sua, prive di contenuto.
    Marco

  6. Manfredi Pomar

    Grazie per i “complimenti”, se avessi avuto la decenza di leggere tutti e tre i post sull’argomento anziché accusarmi di aver affrontato in maniera banale l’argomento forse avresti capito di più. Oltretutto la peggiore generalizzazione è quella di chi, come te, senza avere la benché minima nozione di economia, va in giro a sostenere che gli stati sovrani non hanno “nessuna probabilità, anzi possibilità, di ripagare i loro debiti. Per il semplice motivo che tutto quel denaro non esiste”. Non contento di ciò offendi e pretendi pure di avere spiegazioni. Roba da matti. Ma comunque… Riassuntino semplice semplice:

    Punto 1 – gli Stati sovrani si sono indebitati per altre ragioni (vedi Signore e signori, il signoraggio! #3)
    Punto 2 – il signoraggio non c’entra nulla perché l’emissione di moneta è vincolata dal tasso d’inflazione
    Punto 3 – non è la prima volta che gli Stati sovrani si indebitano: accadeva anche quando c’era la moneta sovrana e accadeva quando c’era il gold standard (quando cioè il valore della moneta era collegato direttamente a una risorsa materiale di riferimento, l’oro)

    Queste non sono denigrazioni, sono fatti.
    Detto ciò, questo è quello che potrebbe accadere in futuro:
    1) gli Stati metteranno i conti in regola (cosa assolutamente possibile) e non si metterà in discussione l’unità monetaria (ribadisco che il problema comunque non è l’euro, ci indebitavamo anche prima, anzi l’euro ci ha risparmiato la frequente svalutazione delle monete europee)
    2) gli Stati metteranno i conti in regola ma alcuni Paesi (penso soprattutto alla Grecia) dichiareranno default, dando il via a un processo di disgregazione monetaria (probabilmente la Germania sarà il primo Paese a voler uscire dall’unione monetaria per tornare al marco tedesco). In ogni caso il problema non è l’euro, anzi il processo indebitamento-svalutazione-inflazione è agevolato nel caso di una valuta emessa dallo Stato
    3) si torna alla parità aurea e voi signoraggisti non avrete più nulla da dire perchè, in questo caso, il valore della moneta sarebbe nuovamente rapportato al possesso di una risorsa tangibile (oro o altro metallo di riferimento), con cui riempire le riserve a copertura dell’emissione di moneta

  7. Marco

    Non credo di aver offeso nessuno, se l’ho fatto non era mia intenzione.
    Ho letto anche il n. 3, ma non cambio il mio giudizio.
    Lei si limita a dire che non è vero, ma non spiega come mai non è vera la tesi dei signoraggisti.
    Le loro potranno essere anche tesi da fanta-economia, però sono maledettamente plausibili. E mi creda io vorrei fermamente credere che non siano vere. Per questo cerco più informazioni possibili.
    1) lei crede veramente che l’Italia riuscirà a ripagare il suo debito (credo sia sui 1600 miliardi). E l’America 3000 e rotti miliardi? o l’Inghilterra??
    2) penso sia plausibile
    3) non credo.
    Detto questo io non vedo perché uno stato sovrano si debba far prestare i soldi dalle banche private, prendendoli ad un tasso di interesse. …. non ne vedo veramente il motivo. Se si dice che questo tiene bassa l’inflazione mi viene da pensare che non è vero. Io non sono un economista, anzi sono ignorante in materia, ma mi chiedo:
    fatto 100 l’intero ammontare di moneta circolante in uno stato. Se lo stato prende a prestito 20 con un tasso del 2%, alla fine dell’anno dovrà rendere 24, quindi si avrà che all’interno dello stato ci saranno solo 96, ovvero si verificherà inflazione …. ma ripeto, io sono ignorante in materia, e vorrei capire.

  8. Marco

    errata corrige:
    non è inflazione (semmai è l’opposto), siamo d’accordo, l’esempio non è calzante.
    Però continuo a non capire come da un sistema del genere si possa generare ricchezza. Alla fine lo stato (ovvero i cittadini) rimarrà senza un euro.
    Avrei una domanda:
    i redditi da interessi che lo stato paga alla bce … dove vanno a finire?
    Che io sappia vengono redistribuiti, detratte le spese, alle varie banche centrali, giusto?
    Ma se la Banca d’Italia è in larghissima parte privata (il che contrasterebbe anche con l’art. 3 dello statuto, ma lasciamo perdere) allora la redistribuzione degli interessi che paghiamo tutti noi appartententi all’euro va alle banche private …. sbaglio??
    Spero vivamente di sì.

  9. Manfredi Pomar

    Non mi limito a dire che non è vero, se scrivo che l’emissione è vincolata dal tasso d’inflazione implicitamente sto anche dicendo perché la teoria dei signoraggisti è falsa. L’emissione di moneta ha dei vincoli oltre cui non si può andare (almeno fino a quando alla BCE restano persone sane di mente, nostro compito è assicurarci che effettivamente sia così) e infatti l’inflazione nell’UE quest’anno è all’1,4%. Se fosse vero ciò che dicono i signoraggisti sarebbe molto più alta e la BCE emetterebbe moneta ad libitum.

    L’Italia deve per prima cosa riconquistare la fiducia dei mercati, perché se tutti liquidano i titoli di Stato italiani in favore di quelli di altre nazioni, sarà sempre più difficile per noi risanare la situazione. Situazione che comunque, allo stato attuale, resta sanabile, e lo sarebbe ancora di più se si lavorasse alla riduzione debito pubblico e non soltanto alla riduzione del deficit.

    La seconda possibilità è credibile più nel lungo che nel breve periodo, se l’UE rinuncia all’unione monetaria sicuramente non lo fa ora, ma tra un po’ di anni. Poi è chiaro che bisogna anche considerare i mutamenti politici che possono avvenire nei singoli paesi nel frattempo (Olanda e Belgio lo stanno confermando) ma questo è un discorso valido sempre e comunque. Tieni conto poi che le crisi sono inevitabili, non esiste l’espansione economica perpetua, così come non esiste la leadership economica perpetua (nell’Ottocento l’Inghilterra, nel Novecento gli USA, nel XXI secolo… è ancora da vedere). Ma questo non vuol dire che ci sia una megacospirazione internazionale pronta a conquistare il mondo :)

    Venendo al discorso delle banche, tu credi davvero che cambierebbe qualcosa se l’emissione di moneta tornasse esclusivamente agli Stati? L’emissione di moneta è a tutti gli effetti un monopolio e se anche si dovesse tornare alla moneta sovrana resterebbe comunque un monopolio. Però ti invito a riflettere sul fatto che almeno, allo stato attuale, c’è maggiore equilibrio. Se il potere politico avesse il monopolio dell’emissione allora sì che vedremmo una folle emissione di moneta! Mi spiego. Metti che al potere trovi una classe politica corrotta, sprecona, che mangia mangia mangia mangia, indebitando lo Stato… Alla lunga che cosa può fare? O tassa pesantemente i cittadini (e quindi a pagare è la gente comune) o fa la svalutazione per rendere il debito meno oneroso, ma a pagare sono sempre i cittadini, perché la svalutazione erode il potere di acquisto. Capisci perché è importante che sia una banca centrale a gestire l’emissione di moneta? In questo modo è più difficile finanziare il malgoverno, soprattutto se la banca centrale invita al rigore e non propende per politiche inflazionistiche (ed è il caso della BCE).

    Quanto alle banche commerciali, in realtà è normale che solo una parte dei capitali resti nei depositi e venga utilizzato il resto: le banche non avrebbero nessun interesse a fare le banche se fossero costrette a tenere tutti i capitali in cassaforte senza reinvestirli per generare profitti. Cosa dovremmo fare allora? Chiudere anche le banche commerciali? Io ancora quello che (concretamente) propongono i signoraggisti non l’ho mica capito. Niente più banche centrali, ritorno alle monete sovrane (per sostenere il malgoverno?) e obbligo per le banche commerciali di tenere il 100% dei capitali come riserva (non potendo generare profitti chiuderebbero tutte e addio sistema creditizio, dunque addio mutui, addio prestiti per avviare attività d’azienda e via dicendo)? Che razza di mondo dovrebbe venir fuori da un sistema economico del genere? La verità è che il sistema attuale, nonostante alcuni difetti e rischi legati alla speculazione, in linea di massima funziona. Non ho capito invece con che cosa dovremmo sostituirlo. Una megacentralizzazione di Stato? Il ritorno al baratto? Il mondo diviso in piccole comunità dedite all’autosussistenza dove viene garantita un’eguale distribuzione dei beni prodotti? Mi sembrano tutte soluzioni impraticabili rispetto a un modello di sviluppo che, pur non essendo esente da difetti, ha comunque dimostrato la sua validità.

    PS: non darmi del lei, sono giovane e voglio rimanerlo ancora a lungo!

  10. Manfredi Pomar

    E se ancora non ti sei convinto che i signoraggisti dicono boiate, ti invito a riflettere su due cose che mostrano la totale illogicità del loro pensiero.

    I signoraggisti dicono che la BCE sta indebitando gli Stati nazionali con l’emissione di moneta, dunque sta indebitando noi cittadini che poi veniamo vessati dallo Stato. Allora oggi in molti chiedono il ritorno alle monete sovrane non più emesse dalla BCE, in modo da fare tutto “in casa”. Sappiamo per certo (ci sono i dati a conferma di ciò) che la BCE vuole mantenere bassa l’inflazione e sappiamo per certo che questa possibilità è garantita in maniera minore nel caso di una moneta sovrana (pensa a quante volte, in Europa, prima dell’euro, si è ricorso all’inflazione per ripianare i debiti della politica, danneggiando i cittadini, che poi si trovavano carta straccia tra le mani). Non ti rendi conto del controsenso? Tornare alle monete sovrane significa tornare di nuovo, nella migliore delle ipotesi, a inflazioni controllate; nella peggiore, alle iperinflazioni. Quindi paradossalmente i signoraggisti che tanto criticano la BCE per il signoraggio, supportano il ritorno a una moneta sovrana che potrebbe portare alla pazza emissione di moneta (alla faccia del signoraggio)! Nel criticare l’attuale sistema, ne difendono uno dove il rischio di politiche inflazionistiche è concreto! Per questo dico che la distinzione dei ruoli è una garanzia.

    Secondo aspetto. Il Patto di Stabilità dell’UE prevede che il deficit non debba superare il 3% e il debito pubblico il 60%. L’Italia ha ampiamente sforato entrambe le voci ma non per il signoraggio delle banche centrali (come spiego nel post #3). Se anche prendiamo per vera la teoria dei signoraggisti, mi spieghi per quale ragione l’UE dovrebbe porre come condizione necessaria certi limiti se poi la politica monetaria che persegue (stando alla tesi strampalata dei signoraggisti) porta gli Stati oltre la soglia stabilita, mettendo a rischio l’esistenza stessa dell’accordo? Cerco di spiegarmi meglio. Se io dovessi stringere un contratto con te (un contratto vantaggioso per me, ma una fregatura per te), secondo te metterei tra le clausole condizioni che possano agevolarti nel caso di rescissione del contratto o ti obbligherei a pagarne le conseguenze il più a lungo possibile? E’ chiaro che l’UE non ha nessun interesse a spingere gli Stati oltre quei margini, anzi, sono stati specificati proprio perché la BCE vorrebbe costruire uno sviluppo economico ENTRO quei limiti, quindi è evidente che la BCE non vuole indebitarci (e infatti non lo fa). Purtroppo non so se riusciremo a rientrare nei limiti imposti dal Patto di Stabilità (Francia, Germania, Spagna, ecc. possono farcela, per l’Italia è molto più difficile, il nostro debito pubblico è troppo elevato già da prima della recessione) ma se esistesse un piano delle banche centrali per fregare gli Stati, l’UE non avrebbe imposto certi paletti nel Patto di Stabilità, sapendo che tanto, prima o poi, non li avremmo potuti rispettare e che quindi sarebbe stato messo in dubbio l’accordo stesso. Quindi rasserenati, la BCE vuole l’Europa forte, non l’Europa indebitata. L’euro stesso si era rafforzato parecchio, adesso nel rapporto col dollaro è precipitato ma questo perché, appunto, i mercati non si fidano più dei Paesi che non sanno tenere sotto controllo i loro conti. Per questo ti dico che è importante che i mercati tornino a puntare sullo sviluppo dell’Europa e sulla ripresa dell’Italia.

    Spero di averti chiarito un po’ le idee, se così non fosse ci rinuncio :D

  11. Giacinto Auriti, Marco Saba, Marco Della Luna, Giovanni Sandi

    inorridisco sempre nel constatare questi tentativi di come a pagamento si fa qualunque cosa per nascondere la verita’, sostenere che il debito pubblico NON dipende dall’indebitamento dello Stato per il denaro e’ palesemente un falso:
    il denaro circolante e’ il debito, i titoli di stato rappresentano il debito pubblico, sono le cambiali emesse dallo Stato.

    conoscere la verita’ e chiamarla bugia, e’ da criminali!

  12. Manfredi Pomar

    Peccato che io non sia pagato da nessuno per sostenere quello che sostengo. Voi invece dite una massa di imbecillità che non trovano conferme in nessun testo di economia e che vengono smentite dal più semplice ragionamento logico. Il debito pubblico non c’entra nulla con l’emissione di moneta, sostenerlo è da IGNORANTI e da IRRESPONSABILI. E’ vero che i titoli di Stato servono a “comprare il debito” ma voi non capite minimamente il linguaggio economico, interpretate in maniera aberrante e poi ve ne andate in giro a diffondere le vostre imbecillità. Ancora non ho capito se il fraintendimento è voluto o dovuto a una totale ignoranza in materia. Fatto sta che incorrete in un reato abbastanza grave previsto dal Codice Penale: abuso della credulità popolare. E vi invito a non spammare più i vostri link sul mio sito, anche lo spamming è reato.

  13. Mark

    Manfredi contro i cospiratori! Sembra il titolo di un film! Comunque ottima spiegazione, i signoraggisti non hanno speranze!
    Però toglimi una curiosità (non ho capito la tua opinione): nei commenti prima dici che la situazione italiana è sanabile, poi che l’Italia non può rientrare per il debito pubblico troppo alto… Deciditi! :D

  14. Manfredi Pomar

    In effetti la mia sembra una tesi contraddittoria. La situazione è sanabile perché a mio avviso il debito pubblico può essere ridotto (tagliando la spesa corrente, in modo da liberare risorse e incentivare lo sviluppo). Quando invece dico che, a differenza di Francia, Germania e Spagna, faticheremo parecchio mi riferivo al Patto di Stabilità. Insomma, riportare il debito a un livello tutto sommato accettabile è possibile, rientrare entro il 60% previsto dal Patto di Stabilità è utopico!

  15. Hires

    Ciao,
    Bravo Pomar, ottimo articolo. Se mi consenti, volevo invitare chiunque voglia avere ulteriori informazioni corrette sul signoraggio a visitare la pagina
    http://signoraggioinformazionecorretta.blogspot.com/

    ovviamente non è una pagina complottista!

  16. Manfredi Pomar

    Grazie! Tutto quello che può contribuire contro queste insopportabile teorie complottiste è benvenuto su queste pagine!

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